Borse, vendite sui bond: Milano perde l’1,4% e trova tre eccezioni
Rendimenti in salita e materie prime più care pesano sui mercati: il Btp arriva al 4,61%, mentre Tim, Inwit e Stellantis si muovono in controtendenza
Il listino milanese trova qualche isola positiva in una seduta dominata dalle vendite: Tim guadagna il 3%, Inwit il 2,9% e Stellantis il 2,1%. Sul fronte opposto, Technoprobe cede il 3,6%, Prysmian il 2,8% e Stm il 2,3%.
Pochi titoli sfidano il ribasso
La pressione si concentra soprattutto sui comparti dei semiconduttori, bancario e delle società di servizi pubblici. Tra i principali ribassi di Piazza Affari figurano anche Unicredit e Bper, entrambe in calo del 2%, mentre Poste e Intesa arretrano dell’1,5%.
Mediolanum lascia sul terreno l’1,3% e Mps l’1%. Intanto l’amministratore delegato Lovaglio sta preparando una replica alla nuova proposta avanzata da Intesa. Il quadro positivo resta invece limitato ai tre titoli che riescono a muoversi controcorrente.
Il debito torna sotto pressione
A pesare sull’umore degli investitori è anche il nuovo rialzo dei rendimenti obbligazionari. Il rendimento del Btp decennale sale di 8 punti base e raggiunge il 4,61%, mentre il differenziale con il Bund tedesco risale a 113 punti.
Più marcato è l’aumento degli Oat francesi, il cui rendimento cresce di dieci punti base fino al 4,84%. I titoli tedeschi restano invece quasi stabili, accentuando l’ampliamento dello spread italiano.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Energia più cara, mercati in allerta
Il movimento dei titoli di Stato si inserisce in uno scenario condizionato dall’incremento delle quotazioni energetiche. Il Brent sale dello 0,6% a 101,2 dollari al barile, mentre il Wti avanza dello 0,4% e arriva a 89,8 dollari.
Anche il gas europeo registra un progresso vicino al 2%: i contratti future sul Ttf superano quota 77 euro per megawattora. L’aumento dei costi energetici contribuisce così a mantenere elevata la cautela sui mercati.
Tutte le Borse europee arretrano
Il clima negativo coinvolge infine i principali listini del continente. Milano registra la flessione più ampia, pari all’1,4%, davanti a Francoforte, che perde lo 0,8%, Parigi, in diminuzione dello 0,7%, e Londra, che limita il ribasso allo 0,5%.
L’avvio vede quindi tutti gli indici europei in territorio negativo, mentre la ripresa delle vendite sui titoli di Stato rafforza l’avversione al rischio. A Piazza Affari, il calo complessivo convive con i rialzi isolati di Tim, Inwit e Stellantis.
Continua a leggere
Gasolio, il pieno costa già 1 euro in più: cosa è cambiato
Il Codacons segnala un nuovo aumento dei rifornimenti diesel dopo la fine dello sconto sulle accise, mentre la benzina registra un andamento opposto.
341 miliardi e 4,67 milioni di addetti: il peso nascosto dei trasporti
La ricerca di Federtrasporto amplia la misura dell’impatto economico della mobilità e della logistica, includendo gli effetti indiretti e i consumi generati.
Genitori separati, scatta il sostegno per la casa: domande da oggi
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti apre l’accesso alla misura abitativa, con uno stanziamento annuale di 20 milioni di euro.
Trasporti, il peso nascosto vale 341 miliardi per l’Italia
La filiera della mobilità genera il 19% del Pil e sostiene 4,67 milioni di posti di lavoro, secondo lo studio presentato da Federtrasporto.