Biodiversità al collasso, Sottile: la risposta è l’agroecologia
Il vicepresidente di Slow Food critica l’agricoltura industriale e chiede un cambio di paradigma per recuperare gli equilibri naturali
La crisi della biodiversità, secondo Sottile, non è un effetto marginale dell’attuale sistema produttivo: ne rappresenta una delle conseguenze centrali. Il docente e vicepresidente di Slow Food indica nell’agroecologia la direzione necessaria per cambiare modello.
Un modello che ha creato dipendenze
Per Sottile, la società ha trascorso circa un secolo comportandosi come se i servizi offerti dagli ecosistemi non fossero indispensabili. Questa impostazione ha progressivamente allontanato la produzione agricola dagli equilibri naturali.
Il risultato, sostiene il vicepresidente di Slow Food, è stato un sistema più dipendente da risorse e soluzioni esterne. La perdita di autonomia si è accompagnata a un impoverimento della varietà biologica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La svolta passa dall’agroecologia
Il docente attribuisce al modello industriale una responsabilità diretta nella distruzione della biodiversità. «Abbiamo distrutto la biodiversità. Serve una svolta agroecologica», afferma, indicando così il cambio di rotta come una necessità e non come una semplice opzione.
La sua analisi parte da una critica all’idea di poter fare a meno dei servizi ecosistemici. «Per un secolo abbiamo pensato di poter fare a meno dei servizi ecosistemici», osserva Sottile, collegando quella convinzione alle dipendenze generate dall’agricoltura industriale.
Continua a leggere
Petrolio, nuova fiammata: Wti oltre 94 dollari e Brent a 107
Le quotazioni del greggio accelerano in avvio tra i timori che il confronto tra Stati Uniti e Iran su Hormuz possa restare senza intesa.
Gas, il ribasso ad Amsterdam: quotazioni a 72,74 euro
Il mercato osserva gli sviluppi in Medio Oriente e le riserve disponibili, mentre il riferimento di Amsterdam arretra dell’1%.
Julius Baer, 10 milioni confiscati: la stretta della Finma
L’autorità svizzera contesta gravi carenze nei controlli sui rischi, sui crediti e sui rapporti con clienti russi politicamente esposti.
Shein, doccia fredda a Hong Kong: il titolo perde l’11,7%
Il gruppo cinese della moda online registra utili rettificati in forte contrazione e vede ridimensionarsi la valutazione dopo la quotazione.