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Economia 2 min di lettura51 min fa

Julius Baer, 10 milioni confiscati: la stretta della Finma

L’autorità svizzera contesta gravi carenze nei controlli sui rischi, sui crediti e sui rapporti con clienti russi politicamente esposti.

La Finma ha confiscato circa 10 milioni di franchi a Julius Baer, ritenuti profitti ottenuti in violazione delle norme di vigilanza. Per la banca svizzera arrivano anche vincoli su capitale, nuovi clienti e distribuzioni agli azionisti.


Una sanzione legata a due vicende

L’intervento dell’autorità riguarda la concessione di finanziamenti nel comparto del debito privato a un gruppo europeo e la gestione di rapporti con due gruppi di clienti russi classificati come politicamente esposti. Secondo gli accertamenti, Julius Baer avrebbe mostrato gravi lacune nella gestione dei rischi e negli adempimenti contro il riciclaggio.

La Finma ha inoltre rilevato che l’istituto non ha rispettato in modo adeguato gli obblighi previsti dalla normativa prudenziale. Durante l’indagine, la banca ha comunque applicato una parte consistente delle misure urgenti richieste dall’autorità di controllo.


Capitale e dividendi sotto controllo

Fino alla conclusione del percorso di separazione dai patrimoni dei clienti non più compatibili con la propensione al rischio dell’istituto, Julius Baer dovrà mantenere 250 milioni di franchi aggiuntivi di fondi propri. La misura si somma al divieto, introdotto nel settembre 2025, di avviare nuovi rapporti con clienti provenienti da Paesi considerati ad alto rischio.

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Il blocco sarà rimosso gradualmente, ma soltanto quando il processo di uscita dalle relazioni non conformi sarà completato. Nel frattempo, ogni distribuzione agli azionisti, compresi i dividendi, dovrà ricevere il via libera preventivo della Finma.


Monitoraggio fino al 2032

L’autorità ha imposto alla banca di presentare relazioni periodiche fino al 2032. I documenti dovranno descrivere l’evoluzione della cultura interna sul rischio, la gestione degli errori e le attività di conformità normativa, oltre agli interventi adottati per correggere le criticità.

La confisca dei circa 10 milioni di franchi riguarda gli utili collegati ai rapporti con la clientela russa politicamente esposta. Il provvedimento completa un’azione di vigilanza che continuerà a incidere sulla gestione del rischio e sulle scelte finanziarie di Julius Baer per i prossimi anni.

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