Bere moderato, Federvini lancia la campagna per i giovani
Il messaggio, ideato dagli studenti dell’Ied di Cagliari, sarà diffuso sulle reti sociali dei produttori dall’8 novembre
Federvini, Unione Italiana Vini e Consorzio del Prosecco Doc hanno presentato una nuova campagna per promuovere il consumo moderato di vino.
Roberto Sarti, presidente del gruppo Vino & Salute di Unione Italiana Vini, ha definito significativa la partecipazione congiunta delle principali realtà produttive del settore. «Trovo di grande rilievo che attorno a questo tavolo ci siano riunite le due principali organizzazioni di produttori di vino italiane e il principale Consorzio Doc, quello del Prosecco», ha detto.
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L’unità dei produttori
Secondo Sarti, la collaborazione tra le organizzazioni rappresenta un segnale di compattezza su un tema spesso affrontato in modo frammentato. L’iniziativa riunisce infatti Wine in Moderation, Federvini, Unione Italiana Vini e il Consorzio del Prosecco Doc.
La campagna punta a distinguere il consumo consapevole dall’abuso di alcol. Il messaggio valorizza il vino associato ai pasti, alla compagnia e alla convivialità, contrapponendolo al consumo smodato e alla ricerca dello sballo.
Il messaggio rivolto ai giovani
Il progetto utilizza lo slogan «Il vino migliore è quello che ricordi» e il messaggio «Lasciamo che il momento duri». L’immagine scelta mostra due versioni dello stesso picnic con un brindisi in primo piano: una nitida e una sfocata, per rappresentare la differenza tra moderazione e abuso.
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L’ideazione è stata affidata agli studenti dell’Ied di Cagliari, vincitori del bando promosso dai produttori. La diffusione è prevista soprattutto sulle reti sociali delle associazioni e delle aziende, con un possibile avvio in coincidenza con la giornata Wine in Moderation dell’8 novembre.
Consapevolezza e prezzi
Chiara Soldati, presidente del Comitato Aspetti sociali alcol di Federvini, ha spiegato che la cultura del vino passa dalla capacità di riconoscere il valore del momento, della compagnia e del contesto in cui la bevanda viene condivisa. L’obiettivo dichiarato è incoraggiare comportamenti responsabili attraverso la consapevolezza, senza imposizioni.
La scelta di rivolgersi ai giovani nasce anche dall’osservazione che molti consumano alcol, ma non scelgono il vino. Soldati ha quindi richiamato la necessità di avvicinarli al prodotto e allo stile di vita italiano, segnalando inoltre che i prezzi, soprattutto nei ristoranti, talvolta non favoriscono questo consumo.
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