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Economia 1 min di lettura2 giorni fa

Benzina sotto i 2 euro: il risparmio atteso con Eni e Ip

La riduzione dei listini coinvolge prima Eni e poi Ip: secondo Unimpresa, il vantaggio mensile può arrivare a 80 euro per le famiglie con due automobili.

Il rientro dei prezzi dei carburanti accende l'interesse degli automobilisti, con le prime code segnalate già dalle 8 alle stazioni di servizio. Eni ha fissato un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il diesel, mentre Ip si prepara ad applicare lo stesso meccanismo in modo progressivo.


Eni fissa il nuovo tetto

La misura è partita da Eni e punta a ridurre l'esborso sostenuto da chi deve fare rifornimento. Il confronto elaborato dal centro studi di Unimpresa indica infatti una differenza di circa 17 centesimi al litro rispetto ai valori medi registrati attualmente.

L'effetto sui bilanci dipende naturalmente dall'utilizzo delle automobili, ma le stime fornite da Unimpresa quantificano il possibile beneficio. Un nucleo familiare che dispone di due vetture potrebbe spendere circa 80 euro in meno ogni mese.


Ip segue con un piano graduale

Anche la rete Ip adotterà prezzi più contenuti, ma l'applicazione avverrà gradualmente. La società è controllata da Socar, compagnia di Stato azera, e il modello potrebbe essere seguito anche dagli altri operatori della filiera che acquistano i carburanti attraverso Ip.

Il vantaggio potenziale non riguarda soltanto le famiglie. Per le piccole imprese dotate di furgoni o di veicoli commerciali leggeri, Unimpresa calcola una riduzione della spesa compresa tra 50 e 160 euro al mese, in funzione del numero di mezzi e del loro impiego.

L'avvio dei prezzi calmierati ha avuto una prima conseguenza visibile: in diversi punti vendita si sono formate file già nelle prime ore della giornata. La soglia indicata da Eni rappresenta il riferimento immediato per benzina e diesel, mentre per Ip resta da completare l'estensione progressiva sulla rete.

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