Benzina e diesel oltre 2 euro: Ip prepara il tetto, i tassisti protestano
Socar annuncia un intervento graduale sulla rete Italiana Petroli mentre i nuovi rincari spingono le categorie a chiedere misure urgenti al governo.
Il caro-carburanti continua a pesare su famiglie, imprese e lavoratori: anche oggi i listini hanno segnato aumenti, mentre la protesta delle categorie si allarga. Dopo gli autotrasportatori, pure i tassisti valutano lo sciopero se non arriveranno convocazioni e interventi concreti da parte delle istituzioni.
Rincari quotidiani e proteste in crescita
Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale la benzina self service è arrivata in media a 2,159 euro al litro, contro i 2,158 del giorno precedente. Per il gasolio il valore medio è salito a 2,377 euro, rispetto ai 2,357 euro registrati ieri.
La situazione resta ancora più pesante in autostrada. Qui la benzina viene venduta mediamente a 2,254 euro al litro, da 2,252, mentre il diesel ha raggiunto quota 2,459 euro, in crescita dai 2,439 euro precedenti e sempre più vicino alla soglia dei 2,5 euro.
Lorenzo Bittarelli, presidente di itTaxi, ha avvertito che senza un confronto con governo e amministrazioni comunali la categoria potrebbe fermarsi: “Senza risposte l'unica alternativa è lo sciopero”. I tassisti chiedono di essere ricevuti e attendono soluzioni al problema dei costi ormai da tempo.
Carlo Di Alessandro, alla guida di Federtaxi Cisal Roma, ha ricordato le richieste già trasmesse all’esecutivo: tra le ipotesi indicate figurano un taglio delle accise e un rafforzamento del credito d’imposta. In una comunicazione inviata questa settimana sono stati aggiunti anche i decreti attuativi ancora mancanti per il comparto; in caso di mancati progressi, la mobilitazione viene considerata possibile.
Socar interviene sulla rete Ip
A fronte dei nuovi aumenti, Socar ha comunicato l’intenzione di contenere i prezzi dei prodotti venduti in Italia da Italiana Petroli, società controllata che il gruppo azero ha rilevato da Api Holding. L’operazione di acquisizione è stata completata lo scorso 8 maggio.
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L’azienda sostiene di voler rafforzare la propria presenza nel Paese e punta a introdurre un prezzo massimo per benzina e gasolio. Il meccanismo partirà da domani, ma non sarà applicato contemporaneamente a tutti i punti vendita: l’avvio riguarderà prima le stazioni con marchio Ip.
La società ha spiegato che l’importo del contenimento verrà definito tenendo conto delle condizioni della filiera e della sostenibilità economica dei suoi operatori. L’obiettivo dichiarato è sostenere famiglie e imprese dopo oltre sei mesi di quotazioni eccezionalmente elevate, legate anche alle tensioni geopolitiche e alle difficoltà nelle catene internazionali di approvvigionamento.
Il piano potrebbe allargarsi
Socar intende inoltre valutare come portare il sistema anche sui distributori Esso e presso gli altri soggetti che acquistano carburante da Ip per poi venderlo con il proprio marchio sul territorio nazionale. L’estensione, però, sarà definita in una fase successiva rispetto all’avvio sulla rete Ip.
Nel frattempo anche Eni si prepara a intervenire. Da lunedì prossimo la compagnia ha fissato un limite di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 euro per la benzina, mentre il settore attende di capire quale sarà l’effetto concreto delle diverse iniziative sui prezzi praticati agli automobilisti.
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