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Economia 1 min di letturaieri

Bce, Lagarde avverte: la corsa dei tassi può frenare l’economia

La presidente della Bce difende l’aumento di 25 punti base e segnala gli effetti dell’impennata dei rendimenti sulla crescita.

L’aumento dei tassi di interesse a lunga scadenza rischia di trasformarsi in un freno per l’economia dell’area euro. È questo il messaggio lanciato da Christine Lagarde davanti alla commissione per i Problemi economici e monetari del Parlamento europeo, nel giorno in cui ha illustrato le motivazioni alla base dell’ultima decisione della Bce.


La crescita sotto pressione

Secondo la presidente dell’istituto centrale, i rendimenti a lungo termine hanno registrato un incremento marcato rispetto alla riunione precedente. L’effetto atteso, ha spiegato Lagarde, sarà un rallentamento dell’attività economica: «Sono aumentati sensibilmente» e questo «rallenterà la crescita».

Il richiamo arriva mentre la Bce difende la scelta di innalzare di 25 punti base tutti e tre i tassi di riferimento. La decisione è stata presa nel corso di questo mese e, nel confronto con gli eurodeputati, Lagarde ne ha chiarito le ragioni alla luce dell’evoluzione delle condizioni finanziarie.


Salari e shock energetico

Nel suo intervento a Bruxelles, la presidente ha affrontato anche la risposta del mercato del lavoro alla crisi energetica. I salari, secondo quanto riferito, non hanno reagito allo shock dei prezzi dell’energia nel modo che ci si sarebbe potuti attendere.

Il quadro delineato lega quindi l’andamento della politica monetaria a due elementi distinti: da una parte il rincaro dei tassi sulle scadenze più lunghe, dall’altra la dinamica delle retribuzioni dopo l’emergenza energetica. La Bce resta così concentrata sugli effetti che le condizioni finanziarie possono produrre sulla crescita dell’area euro.

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