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Economia 1 min di lettura5 giorni fa

Banche europee, il segnale di S&P: solidi i conti, ma i guai sono altrove

L’agenzia vede utili e bilanci robusti, ma avverte su geopolitica, cyberattacchi, tecnologia e pressione delle fintech.

Le grandi banche europee arrivano al nuovo quadro tracciato da S&P Global Ratings con conti robusti e un livello di redditività che regge, ma il fronte delle minacce si è spostato su altri terreni. Nel giudizio dell’agenzia, infatti, la tenuta del settore non elimina le incognite legate a tensioni internazionali, sicurezza informatica e trasformazione digitale.

Il rapporto segnala anche che il 22% del campione delle prime 100 banche del Continente presenta un outlook positivo. Un dato che conferma, almeno per ora, una base patrimoniale considerata solida, mentre la crescita dei prestiti e la qualità del credito restano sotto osservazione.


Credito sotto controllo, perdite assorbibili

Tra gli elementi più rassicuranti, S&P mette in evidenza i crediti deteriorati, giudicati ancora contenuti. L’agenzia ritiene inoltre che eventuali perdite su alcuni portafogli specifici dovrebbero essere gestibili senza particolari scosse per il sistema.

In questo quadro, l’espansione dei finanziamenti non appare di per sé un segnale di fragilità. Al contrario, il rapporto legge la dinamica del credito insieme alla capacità degli istituti di assorbire eventuali stress, almeno nelle condizioni attuali.

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Le insidie arrivano da fuori

Più delicato il capitolo sui rischi. S&P indica tra i fattori di pressione la correzione dei mercati finanziari, le tensioni geopolitiche e una protezione ancora insufficiente contro le minacce cyber e legate all’IT.

C’è poi un altro punto destinato a pesare sui risultati futuri: la difficoltà di digitalizzarsi in fretta e di adottare l’intelligenza artificiale. Secondo l’agenzia, questo potrebbe accentuare le differenze tra gli istituti e aprire spazio a operatori fintech già molto attivi in alcuni Paesi, con effetti potenzialmente penalizzanti per le banche tradizionali.

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