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Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Banca Ifis, doccia fredda in Borsa: il titolo perde l’11,2%

L’ispezione di Bankitalia ha evidenziato criticità nei controlli e nella gestione dei crediti deteriorati, senza bloccare l’operazione con Illimity.

Il mercato ha reagito con forte prudenza alle indicazioni emerse dall’attività di vigilanza su Banca Ifis. La quotazione dell’istituto è scesa dell’11,2%, chiudendo a 12,45 euro, mentre la banca si prepara al cambio al vertice con Raffaele Zingone come nuovo amministratore delegato.


I rilievi accendono la reazione del mercato

Al centro della pressione sulle azioni ci sono le conclusioni di un’ispezione di Bankitalia definita parzialmente sfavorevole. Le osservazioni riguardano diversi aspetti organizzativi e operativi: dai presidi antiriciclaggio alle procedure di compliance, fino all’assetto interno e ai sistemi utilizzati per governare gli Npl.

L’intervento dell’autorità di vigilanza aveva già prodotto conseguenze sui conti a giugno. In quell’occasione Banca Ifis aveva destinato 70 milioni ad accantonamenti e aveva ridotto il risultato economico attraverso nuove rettifiche. La nuova reazione dei listini riporta quindi l’attenzione sulla solidità dei processi interni dell’istituto.

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Cambio al vertice senza stop a Illimity

Il contraccolpo in Borsa coincide con l’avvicendamento alla guida della banca. Raffaele Zingone assume l’incarico di amministratore delegato dopo l’uscita di Frederik Geertman, che aveva ricoperto il ruolo dal 2020 concentrandosi soprattutto sul comparto dei crediti deteriorati.

Sul fronte societario, i rilievi dell’ispezione non hanno impedito il percorso di integrazione con Illimity. Bankitalia ha infatti concesso il nulla osta alla fusione, lasciando aperta la strada all’operazione nonostante le criticità segnalate sui controlli, sull’organizzazione e sulla gestione degli Npl.

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