Meteo su Roma.

Economia 2 min di lettura1 ora fa

Auto, l’Eurocamera propone un taglio del 95% nel 2035

La commissione Ambiente approva la revisione con 48 voti favorevoli: previsti crediti per l’acciaio europeo a basse emissioni

La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato una proposta che riduce dal 100% al 95% il taglio delle emissioni per le nuove auto previsto nel 2035. Il testo apre inoltre a carburanti rinnovabili e a basse emissioni, oltre a introdurre incentivi per i veicoli elettrici prodotti nell’Unione.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


Il nuovo obiettivo per le auto

Il voto si è concluso con 48 favorevoli, 30 contrari e due astensioni. La modifica riguarda uno dei cardini delle regole europee sulla decarbonizzazione dei trasporti, che oggi fissano per il 2035 una riduzione totale delle emissioni medie di CO2 delle nuove automobili e dei nuovi furgoni rispetto ai valori del 2021.

Per le automobili, la commissione propone di fissare direttamente il taglio all’87,5%. A questo risultato si aggiungerebbe un sistema di compensazione basato su crediti legati all’impiego di acciaio a basse emissioni prodotto nell’Ue. Il meccanismo potrebbe coprire fino a 7,5 punti percentuali, portando il risultato complessivo al 95%.


Furgoni e carburanti alternativi

La revisione avrebbe effetti anche sui veicoli commerciali leggeri. Nel 2035 la riduzione richiesta scenderebbe all’80%, mentre per il 2030 l’obiettivo relativo ai furgoni passerebbe dal 50% già previsto al 35%, una soglia più bassa anche rispetto al 40% indicato dalla Commissione europea.

Tra le proposte figura anche un ampliamento della categoria dei veicoli considerati a zero emissioni. Oltre ai mezzi che non producono CO2 allo scarico, potrebbero rientrarvi quelli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili o a basse emissioni, purché rispettino requisiti specifici. La modifica lascerebbe quindi spazio ad alcune tecnologie con motore a combustione interna accanto alla trazione elettrica.


Incentivi alla produzione europea

Il testo prevede poi crediti maggiorati per favorire la fabbricazione di auto elettriche nell’Unione. Nel calcolo delle emissioni medie dei costruttori, le vetture lunghe non più di 4,2 metri e prodotte nell’Ue varrebbero 1,4 veicoli; per i modelli con consumi particolarmente contenuti il coefficiente scenderebbe a 1,2.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Un trattamento aggiuntivo sarebbe riservato alle auto immatricolate attraverso programmi di locazione sociale. Secondo il relatore Massimiliano Salini, del Ppe, la decarbonizzazione non dovrebbe imporre una sola tecnologia. «Il nostro accordo segna una svolta per l’industria automobilistica europea», ha detto, spiegando che carburanti rinnovabili e acciaio europeo a basse emissioni possono sostenere la filiera e l’autonomia industriale dell’Unione.

La proposta fa parte del pacchetto sulla competitività dell’industria automobilistica presentato dalla Commissione europea nel dicembre 2025, dopo il confronto con aziende, costruttori e rappresentanti dei lavoratori.


Il passaggio in plenaria

Il voto della commissione non modifica ancora le regole in vigore. Il mandato negoziale del Parlamento europeo dovrebbe arrivare all’esame della plenaria nel dicembre 2026.

Dopo quel passaggio servirà il confronto con i governi degli Stati membri. Solo al termine dei negoziati potranno essere stabiliti gli eventuali nuovi obiettivi per automobili e furgoni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere