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Economia 1 min di lettura23 set

Assisi, i siti Unesco al centro del Wte: dialogo e nuove rotte

La 17esima edizione del World Tourism Event porta ad Assisi destinationi, buyer e visitatori, mentre l’Italia riafferma il suo primato nei riconoscimenti Unesco.

L’Italia continua a guidare la classifica dei siti Unesco e, dopo il riconoscimento arrivato nel luglio scorso, il totale nazionale è salito a 62. Nel mondo i luoghi tutelati sono 1.273, distribuiti in 173 Paesi, ma nel nostro Paese il tema assume un peso particolare anche per il legame tra patrimonio, identità e sviluppo locale.


Un primato nato nel 1979

Il primo sito italiano a entrare nella lista fu nel 1979 l’arte rupestre della Valcamonica. Un anno dopo arrivarono il centro storico di Roma e il “Cenacolo” di Leonardo da Vinci a Milano, con il complesso di Santa Maria delle Grazie. Da lì è iniziata una crescita costante che ha portato il Paese a detenere oggi il numero più alto di riconoscimenti.


Assisi ospita il World Tourism Event

Su questo scenario si inserisce il World Tourism Event, arrivato alla 17esima edizione e di nuovo ad Assisi per l’occasione degli 800 anni dalla morte, il Transito, di San Francesco. Il Salone internazionale dedicato ai siti patrimonio mondiale riunirà il 24 e 25 settembre, nel Palazzo del Monte Frumentario, destinazioni Unesco, operatori internazionali e pubblico.

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Il messaggio che parte dall’Umbria

L’iniziativa punta a tenere insieme i valori francescani della pace, del confronto tra culture, della tutela del creato e della sostenibilità con il turismo dei siti tutelati. Per il comitato organizzatore, da Assisi e dall’Umbria il Wte vuole rilanciare il viaggio come occasione di conoscenza reciproca, oltre che come leva concreta per proteggere e valorizzare i territori.

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