Asia in rialzo, occhi puntati su Cina e Stati Uniti
Le piazze asiatiche recuperano terreno mentre il calo di petrolio, gas e rendimenti allenta la pressione; Tokyo guida i guadagni, Hong Kong invece arretra.
Le principali piazze azionarie asiatiche hanno archiviato la seduta con il segno più, mentre gli investitori restano concentrati sugli sviluppi tra Cina e Stati Uniti. Il mercato, intanto, ha trovato sostegno anche nel rallentamento della corsa di petrolio, gas e titoli di Stato.
A pesare sullo sfondo continua però a esserci il quadro geopolitico, con le tensioni in Medio Oriente e il conflitto tra Russia e Ucraina che mantengono alta l’attenzione degli operatori. In questo scenario, il confronto tra Trump e Xi viene osservato per i possibili effetti su alcuni dossier internazionali.
Tokyo guida il rimbalzo
La Borsa di Tokyo ha chiuso in progresso dell’1,3%. Sul valutario lo yen si muove poco sotto quota 158,10 contro il dollaro e resta appena sotto 180 nei confronti dell’euro.
Anche altri listini hanno mostrato una impostazione positiva nel corso degli scambi: Seul è salita dello 0,9% e Mumbai dello 0,19%, mentre Hong Kong ha perso l’1,2%.
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Dati in arrivo da Germania e Stati Uniti
Sul versante macroeconomico il calendario prevede nuovi indicatori capaci di orientare gli scambi. In arrivo ci sono la fiducia dei consumatori della Germania, oltre agli ordini dei beni durevoli e alla fiducia dei consumatori dell’Università Michigan negli Stati Uniti.
Per l’Italia è atteso anche il giudizio di Moody's, un appuntamento che resta sotto osservazione da parte del mercato.
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