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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Asia in bilico: il petrolio frena i mercati prima del dato Usa

Gli investitori guardano all'inflazione americana mentre il comparto dei semiconduttori prova a recuperare terreno.

Le Borse asiatiche procedono senza una direzione uniforme, frenate dall'attesa per i nuovi dati sui prezzi negli Stati Uniti. La prudenza degli operatori ha contenuto l'effetto positivo della ripresa dei titoli legati ai semiconduttori e dei segnali migliori arrivati dal commercio cinese.

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L'inflazione Usa detta il passo

Il prossimo indicatore sull'inflazione statunitense rappresenta il principale riferimento per i mercati. In attesa di conoscere il dato, gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento cauto, limitando i rialzi nelle piazze più esposte al settore tecnologico.

I contratti a termine sui listini di Wall Street mostrano un andamento misto e indicano nuove difficoltà soprattutto per i titoli tecnologici. Per le Borse europee, invece, le previsioni restano orientate verso un'apertura moderatamente positiva, ma senza particolare slancio.


Petrolio e Cina dividono i mercati

A pesare sul sentiment è anche il costo del petrolio, tornato al centro dell'attenzione dopo gli attacchi con missili e droni degli Houthi contro l'Arabia Saudita. L'episodio ha alimentato nuovi interrogativi sulla sicurezza delle forniture energetiche e sulle possibili conseguenze per i prezzi.

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Dalla Cina sono arrivati dati sul commercio estero più solidi delle attese, offrendo un sostegno parziale agli investitori. Tuttavia, l'inflazione al consumo contenuta segnala una ripresa ancora irregolare dell'economia del Paese, con consumi interni che non mostrano una dinamica omogenea.


Gli indici chiudono in ordine sparso

A Seul il Kospi cede lo 0,7% durante gli scambi, mentre Tokyo registra una flessione più contenuta dello 0,17% con il Nikkei. Hong Kong si muove in controtendenza: l'Hang Seng sale dello 0,33%.

Prevalgono invece le vendite sui listini cinesi, con Shanghai in calo dello 0,65% e Shenzhen dell'1,44%. Taiwan guadagna lo 0,59%, sostenuta dalla tenuta dei titoli dei semiconduttori, mentre il quadro complessivo resta appeso ai prossimi dati sull'inflazione americana.

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