Asfalto più resistente e meno fossile: la svolta di Maccaferri
Officine Maccaferri incorpora Iterchimica e Surface Tech per rafforzarsi nei materiali destinati a strade e infrastrutture più durevoli e sostenibili.
Ridurre l’impiego di materie prime fossili e allungare la vita delle pavimentazioni: è questo il punto centrale delle due acquisizioni annunciate da Officine Maccaferri, società controllata da Ambienta Sgr. L’operazione riguarda Iterchimica e Surface Tech, entrambe attive nello sviluppo di materiali e tecnologie per infrastrutture stradali più efficienti.
Con l’ingresso delle due realtà, Maccaferri organizzerà una nuova divisione dedicata ai materiali ad alte prestazioni. L’obiettivo è ampliare le competenze del gruppo e sostenere il suo progetto di crescita internazionale.
L’asfalto dura più a lungo
Fondata nel 1967 e con sede a Bergamo, Iterchimica opera soprattutto in Europa. L’azienda realizza additivi e sistemi capaci di aumentare di oltre il 75% la durata dell’asfalto, consentendo inoltre di arrivare all’utilizzo del 100% di materiale riciclato.
Queste soluzioni riducono il ricorso a materie prime vergini di origine fossile. Tra le proposte sviluppate dall’azienda figura Gipave, tecnologia che permette di abbattere di circa il 40% le emissioni di CO₂ rispetto ai metodi tradizionali.
Fibre contro crepe e manutenzione
Surface Tech, nata nel 2013 e con quartier generale a San Diego, è presente nel mercato nordamericano. Il suo contributo all’offerta di Maccaferri riguarda sistemi studiati per prolungare la resistenza delle strade e contenere le quantità di materiali necessarie per la manutenzione.
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Le tecnologie dell’azienda utilizzano fibre aramidiche, materiali sintetici caratterizzati da elevata resistenza. Secondo i dati forniti, il loro impiego può ridurre la formazione di fessure tra il 30% e il 50%, rinviando così gli interventi di riparazione o sostituzione delle pavimentazioni.
Un gruppo più internazionale
L’integrazione di Iterchimica e Surface Tech è destinata a rafforzare Maccaferri nel campo dell’ingegneria ambientale. Il gruppo punta a costruire una base tecnologica più ampia e a consolidare la propria presenza nelle infrastrutture sostenibili, longeve e capaci di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Le operazioni rientrano anche nel piano di espansione oltre i confini europei, che comprende un incremento della capacità produttiva negli Stati Uniti. Per Iterchimica, tuttavia, il completamento dell’acquisizione resta subordinato alle autorizzazioni regolamentari e antitrust previste.
Gli imprenditori delle due società reinvestiranno nel progetto insieme a Maccaferri. Entreranno quindi nell’azionariato del gruppo e continueranno a guidare le rispettive aziende.
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