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Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Alta velocità, da novembre si paga il posto: il conto per i pendolari

Il nuovo schema riduce di 80 euro il canone mensile, ma introduce una tariffa di 2 euro per ciascuna prenotazione del viaggio

Per chi usa con regolarità i treni Alta velocità di Trenitalia, da novembre cambierà il modo di calcolare la spesa mensile. La prenotazione del posto, oggi compresa senza costi aggiuntivi per gli abbonati, avrà un prezzo autonomo, mentre il valore degli abbonamenti verrà ridotto.

La modifica è stata illustrata da Trenitalia alle associazioni dei consumatori. Assoutenti ha diffuso i primi dettagli del nuovo sistema e ha messo a confronto il risparmio sul canone con l’esborso legato alle singole prenotazioni.


Il nuovo equilibrio tra canone e prenotazioni

A partire da novembre, ogni posto riservato su un convoglio Av comporterà una spesa fissa di 2 euro. Il pagamento si aggiungerà al costo dell’abbonamento e riguarderà i viaggi per i quali il pendolare sceglierà di effettuare la prenotazione.

Per compensare questa novità, Trenitalia abbasserà di 80 euro il prezzo degli abbonamenti all’Alta velocità. Il cambiamento riguarda dunque due voci collegate: da una parte il canone mensile più leggero, dall’altra un addebito ogni volta che viene assicurato il posto sul treno.

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Roma-Napoli, cosa cambia davvero

Un esempio riguarda l’abbonamento mensile standard sulla tratta Roma-Napoli. Il prezzo attuale è di 418 euro, ma dal prossimo novembre scenderà a 338 euro; a questa cifra bisognerà poi sommare 2 euro per ciascuna prenotazione effettuata.

Secondo i calcoli di Assoutenti, con 30 viaggi prenotati nell’arco di un mese il pendolare spenderebbe complessivamente 20 euro in meno rispetto al sistema precedente. Il punto di pareggio verrebbe raggiunto invece con 40 viaggi mensili: a quella soglia, il risparmio sul canone sarebbe interamente assorbito dai costi delle prenotazioni.

Al di sotto delle 40 trasferte prenotate, il nuovo meccanismo manterrebbe quindi un saldo favorevole per il passeggero. Oltre tale numero, invece, l’effetto della tariffa applicata a ogni prenotazione ridurrebbe il beneficio ottenuto dalla diminuzione dell’abbonamento.

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