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Economia 1 min di lettura6 giorni fa

AI e partita Iva: perché i freelance incassano più dei dipendenti

La ricerca di Shakers mostra che l’intelligenza artificiale alza la produttività, ma il vantaggio economico si materializza soprattutto per chi lavora in autonomia, non per i subordinati.

Per molti professionisti il tempo risparmiato con l’intelligenza artificiale non si trasforma in denaro in busta paga. Secondo una ricerca di Shakers, questo effetto è molto più evidente tra i lavoratori dipendenti che tra i freelance.


Il vantaggio dei freelance cresce

Nel caso dei professionisti autonomi, invece, il margine ottenuto grazie all’AI viene spesso tradotto in risultati concreti: più clienti, tariffe più alte oppure meno ore lavorate a parità di fatturato. In questo gruppo, il 68% dice di aver ricavato un beneficio economico o organizzativo.

Anche le competenze legate all’intelligenza artificiale pesano molto. Il 25% dei freelance le indica come la principale leva dell’aumento dei propri guadagni, mentre tra i dipendenti la quota scende al 10%.


I dipendenti assorbono il tempo risparmiato

Lo studio, realizzato su oltre 1.000 professionisti del settore tecnologico in più di 20 Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Polonia, Portogallo, Francia e Paesi Bassi, mostra che il 50% del campione associa all’AI un salto di produttività superiore al 25 per cento.

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Tra i subordinati, però, il quadro resta meno favorevole: il 65% non riceve compensi extra né bonus per il tempo guadagnato. Quelle ore, nella maggior parte dei casi, vengono riassorbite dall’azienda con carichi più pesanti, riunioni, burocrazia e altre attività amministrative.


Cresce la voglia di autonomia

La ricerca segnala anche un interesse crescente per il lavoro autonomo. Entro la fine del 2027, il 47% dei dipendenti pensa che una quota più ampia delle attività aziendali passerà ai liberi professionisti.

Nello stesso tempo, il 24% dei lavoratori subordinati prende in considerazione un passaggio alla partita Iva nei prossimi due anni: il 7% ha già avviato i preparativi, mentre il 17% sta valutando seriamente questa strada.

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