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Cultura 3 min di lettura1 ora fa

Quattro libri in libreria, da Maraini ad Aramburu

Tra memorie, adolescenza, storia e identità, le nuove uscite comprendono anche i romanzi di D’Avenia e Di Paolo.

Sono quattro le novità narrative al centro della settimana in libreria: le firmano Dacia Maraini, Alessandro D’Avenia, Paolo Di Paolo e Fernando Aramburu.

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Il romanzo di Aramburu

In “Maite”, pubblicato da Guanda, Fernando Aramburu racconta il ritorno a San Sebastián di una donna che ritrova la sorella Elene dopo molti anni. È il luglio del 1997 e la madre delle due è convalescente dopo un ictus, mentre negli Stati Uniti Elene ha costruito la propria vita e la propria famiglia.

La vicenda privata si intreccia con la violenza che attraversa i Paesi Baschi. Il rapimento del consigliere comunale Miguel Ángel Blanco da parte dell’ETA scuote la Spagna e rende ancora più difficile il confronto tra le sorelle: Elene conserva un legame profondo con la terra e la lingua d’origine, Maite segue con apprensione le notizie alla radio e non si riconosce nel clima di tensione.

Nei giorni trascorsi insieme emergono segreti, fragilità e verità che cambiano l’immagine delle loro vite. Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959 e studioso di Filologia ispanica all’Università di Saragozza, costruisce così una storia familiare segnata dalla memoria collettiva.


Una storia ambientata nel Settecento

Paolo Di Paolo propone con “Tremare”, uscito per La Nave di Teseo, un racconto sul rapporto tra ragione, emozioni, desiderio e paura. L’azione si svolge nell’ultima estate del Settecento, in una piccola città costruita lungo un fiume, dove giovani e intellettuali discutono di filosofia, fumano e bevono.

Fuori da un teatro, Zimmer e de Marville si incontrano durante una disputa e diventano amici. Quando Zimmer scompare senza lasciare tracce, de Marville comincia a cercarlo, convinto di avere una responsabilità in quanto è accaduto.

A distanza di due secoli, un narratore rievoca quella stagione davanti a una lettrice speciale. Il romanzo diventa anche una riflessione sulla giovinezza, sul fallimento e sul bisogno di scrivere, fino a rivelare il profilo di un padre che trova nella narrazione il modo di parlare alla figlia.

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Dacia Maraini attraverso immagini e ricordi

Rizzoli ha pubblicato “Agro e dolce”, volume dedicato a Dacia Maraini in vista dei 90 anni della scrittrice, che compirà il 13 novembre. Paolo Di Paolo ne ricostruisce la vita attraverso un testo intrecciato alle opere e alle fotografie dell’archivio personale.

Il libro ripercorre l’infanzia di Maraini, figlia dell’antropologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata, e gli anni trascorsi nei campi di prigionia in Giappone. Tra le pagine trovano spazio la scoperta della lettura, i viaggi in Africa e in Oriente, i rapporti con Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.

Il ritratto comprende anche l’impegno per i diritti delle donne, il teatro portato nelle strade e nelle borgate, il lavoro nelle carceri, nei manicomi e nel cinema. Maraini appare inoltre come fotografa, amante degli animali e autrice tradotta in numerosi Paesi. Il volume contiene una postfazione di Serafino Amato.


L’adolescenza raccontata da D’Avenia

In “Dove finiscono gli anni”, edito da Mondadori, Alessandro D’Avenia segue Leone Pardi, diciassettenne alle prese con il quarto anno di liceo nella provincia italiana degli anni Novanta. Lontano dal mare di Calimena, il ragazzo passa il tempo a raccogliere e classificare le scritte sui muri del bagno della scuola.

Una di quelle frasi lo spinge a indagare su un mistero legato a una compagna. Al suo fianco ci sono gli amici del gruppo dei Casi Umani: Levimontalcini, studentessa brillante; Mercurio, ragazzo irrequieto con lo skateboard; e Spinoza, dall’aspetto dimesso ma dotato di risorse inattese.

La ricerca porta Leone a interrogarsi sulla propria identità e sulla paura di diventare adulto. Nel frattempo scopre l’innamoramento e il valore delle parole, quelle lette sui muri e quelle incontrate nei libri. Il percorso di un anno scolastico lo accompagna dall’adolescenza verso un’età adulta più ordinata in apparenza, ma segnata dal conformismo e dal trascorrere del tempo.

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