Prato, i musei ecclesiastici cercano il “noi”: programma e quote
Il convegno Amei del 9 e 10 ottobre 2026 porterà a Prato esperienze e strumenti per rafforzare il rapporto tra patrimonio religioso, comunità e territorio.
Le iscrizioni al Convegno Nazionale 2026 dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani sono già disponibili: la partecipazione costa 30 euro per i soci Amei e 50 euro per chi non aderisce all’associazione. Il programma e le modalità di registrazione sono consultabili su museiamei.it/convegno-amei-2026 oppure scrivendo a info@museiamei.it.
Un appuntamento dentro una storia trentennale
L’incontro di Prato si colloca nel percorso avviato da Amei nel 1996. L’associazione riunisce centinaia di musei diocesani, parrocchiali e appartenenti a ordini religiosi, sostenendo la tutela del patrimonio artistico e culturale della Chiesa attraverso attività volontarie, formazione e accompagnamento.
Negli ultimi dieci anni, i convegni nazionali hanno affrontato questioni come il valore dei musei per i territori, discusso a Bari nel 2024, la fase successiva alla pandemia, al centro dell’appuntamento di Bologna nel 2022, l’accessibilità a Molfetta nel 2019, il confronto tra culture a Bergamo nel 2017 e il rapporto con la contemporaneità tra Palermo e Monreale nel 2015.
Il museo come spazio condiviso
Il tema scelto per l’edizione pratese è “L’arte del noi - Musei Ecclesiastici e comunità”. L’obiettivo è esaminare come queste istituzioni possano favorire relazioni, inclusione, memoria e partecipazione civica, senza separare la loro identità cristiana dalla capacità di dialogare con il contesto sociale.
Secondo l’impostazione del convegno, la specificità religiosa non deve essere attenuata, ma può diventare una base per l’incontro, l’ascolto e la rigenerazione. Il confronto si collega anche alla definizione di museo elaborata da Icom, che attribuisce un ruolo centrale alla partecipazione delle comunità locali e dei nuovi cittadini.
A Prato idee e casi concreti
La sede sarà il Complesso Monumentale di San Domenico, con il chiostro rinascimentale e gli ambienti del Museo di San Domenico, parte dei Musei Diocesani di Prato. Il complesso conserva inoltre le raccolte di paramenti e reliquiari ed è legato all’esperienza dell’ex Museo di Pittura Murale.
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Il calendario si aprirà venerdì 9 ottobre con una giornata dedicata a “Identità e Buone Pratiche”. Sono previsti interventi istituzionali, approfondimenti scientifici e la presentazione di esperienze, tra cui “Museo Lego”, ideato da Veronica Bartoletti per il Museo Opera del Duomo di Prato. La giornata terminerà con la sessione poster “Open Space” e una visita serale alla “Cattedrale Segreta”.
Relatori e laboratori del 10 ottobre
A introdurre la riflessione sulla “Museologia dell’incontro” sarà Rita Capurro, storica dell’arte, museologa, direttrice del Museo e Tesoro del Duomo di Monza e presidente Amei dal 2025. Antonella Pinna, presidente di Icom Italia per il triennio 2026-2028, parlerà invece del legame tra musei, territorio e comunità.
Tra gli ospiti figurano anche Don Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli C'entro, con l’esperienza del Museo Diocesano Diffuso (MuDD) e del “modello Sanità”; Andrea Nante, che presenterà i progetti connessi all’Anno Giubilare; Don Giuliano Zanchi, concentrato su ospitalità e ispirazione; e Federico Zaina, chiamato ad approfondire responsabilità civile e nuove modalità di fruizione.
Sabato 10 ottobre il programma passerà dalla riflessione alla pratica con tre workshop. I temi saranno il museo come occasione di riscatto per i minori, curato da Giovanna Brambilla, la costruzione partecipata delle didascalie tra accessibilità e mediazione, affidata a Melania Longo, e la valutazione dell’impatto sociale tramite il Toolkit Moi, proposta da Bam! Strategie culturali.
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