Praga apre il nuovo corso di Pordenonelegge: omaggio a Havel
Dal 2027 il festival inviterà ogni anno una capitale europea, inaugurando il progetto con Praga e ricordando l’ex presidente ceco come simbolo della libertà culturale.
Il legame tra Pordenone e Praga si rafforza con due annunci destinati a segnare il futuro di Pordenonelegge: dal 2027 il festival ospiterà ogni anno una capitale europea e la prima sarà proprio quella ceca. Nella stessa occasione, Václav Havel riceverà alla memoria il titolo di “Ambasciatore della libertà 2027”, riconoscimento dedicato alla sua testimonianza civile e culturale.
La novità è stata presentata durante una trasferta nella capitale della Repubblica Ceca, organizzata anche in vista del 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura. La 28ª edizione della manifestazione è già fissata dal 15 al 19 settembre 2027.
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Havel, una memoria che diventa impegno
Il premio assegnato all’ex presidente ceco intende ricordare una figura che ha unito letteratura, politica e difesa dei diritti. La motivazione richiama il suo percorso come prova del valore della cultura nella vita pubblica e come strumento essenziale per tutelare la libertà.
L’annuncio è arrivato da Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, che ha collegato il riconoscimento al nuovo progetto internazionale del festival. L’iniziativa punta a rendere stabile il rapporto con le grandi capitali europee, portandone a Pordenone libri, autori e storie legate ai rispettivi contesti urbani.
Con Praga nasce un asse stabile
La tappa praghese si è svolta all’Istituto Italiano di Cultura con la presentazione del romanzo di Giulio Mozzi “La ripetizioni”, pubblicato in Repubblica Ceca con il titolo “Opakování”. L’incontro letterario è diventato anche un’occasione per consolidare relazioni istituzionali, culturali ed economiche tra il Friuli Venezia Giulia e la capitale ceca.
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Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore italiano Alessandro Gaudiano, il vicegovernatore regionale Mario Anzil, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Marialuisa Pappalardo, il direttore artistico di Pordenonelegge Gian Mario Villalta e la direttrice della Fondazione Michela Zin. Presenti anche Massimiliano Ciarrocchi, direttore di Confindustria Alto Adriatico, e l’ex europarlamentare Pier Luigi Castagnetti.
Il dialogo coinvolgerà anche università e imprese
Nel confronto con l’ambasciatore Gaudiano, Agrusti ha ricordato i rapporti già avviati tra Pordenonelegge, l’Istituto Italiano di Cultura e la Facoltà di letteratura dell’Università di Praga. «Un rapporto destinato a intensificarsi nel 2027», ha spiegato, annunciando che Gaudiano ha ricevuto il primo invito per la prossima edizione del festival.
Anzil ha sottolineato che la collaborazione con Praga può valorizzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia come territorio di confine, favorendo progetti condivisi e nuovi scambi anche nel campo creativo ed economico. Gaudiano, a sua volta, ha definito positivo l’impegno di Pordenonelegge nella capitale ceca e ha confermato che il rapporto crescerà ulteriormente con la partecipazione di Praga al festival del 2027.
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