Picabia, la svolta del 1909 arriva a Villa Medici: cosa vedere
A Roma sarà esposto per tre mesi “Paesaggio”, mentre a Milano prende forma la più ampia retrospettiva dedicata all’artista francese.
Il rapporto tra Francis Picabia e François Morellet sarà al centro di un appuntamento pubblico organizzato a Villa Medici martedì 13 ottobre. A discuterne saranno Anne Berest Picabia, scrittrice e nipote dell’artista, e Arnauld Pierre, storico dell’arte e docente alla Sorbonne Université, autore di studi dedicati a Picabia.
L’incontro si inserisce nel calendario autunnale dell’Accademia di Francia a Roma e metterà in relazione il percorso di Picabia con quello di Morellet, protagonista dell’astrazione a cui la stessa Villa Medici dedica una mostra.
Due artisti oltre le definizioni
Nato a Parigi nel 1879 e morto nel 1953, Picabia si formò alla Scuola di arti decorative della capitale francese. Pittore e poeta, attraversò impressionismo, cubismo, fauvismo, dadaismo e astrattismo, modificando più volte linguaggio e ricerca senza aderire stabilmente a una sola corrente.
La sua libertà creativa è riassunta da una frase attribuita all’artista: «Per avere idee pulite, bisogna cambiarle come le camicie». La mostra romana offrirà così anche l’occasione per rileggere il suo lavoro alla luce del dialogo con Morellet e con le trasformazioni dell’arte del Novecento.
Il dipinto che annuncia la svolta
Il fulcro dell’iniziativa sarà “Paesaggio”, tela realizzata nel 1909 e destinata a rimanere nelle sale storiche di Villa Medici per tre mesi. L’opera documenta una fase di passaggio decisiva nella vicenda di Picabia, quando la sua pittura iniziò a orientarsi verso esiti più autonomi e difficili da ricondurre a un’unica formula.
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La presenza del quadro a Roma accompagnerà la retrospettiva “Picabia. Aprire le porte della notte”, allestita al Palazzo Reale di Milano. Le due iniziative permetteranno di osservare, da prospettive diverse, la varietà di una produzione che cambiò direzione più volte.
Villa Medici riapre il dialogo con Milano
L’esposizione romana è stata resa possibile dall’invito di Anne Berest Picabia, curatrice della grande rassegna milanese. L’arrivo di “Paesaggio” prosegue inoltre il programma di prestiti eccezionali avviato nel 2024 con “Il limone” di Édouard Manet.
Quel dipinto, concesso dal musée d’Orsay, era stato presentato nella Camera degli Elementi in occasione del 150° anniversario dell’impressionismo. Questo autunno sarà dunque Picabia a occupare gli spazi dell’Accademia di Francia a Roma, in parallelo con l’appuntamento milanese.
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