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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Ferrara, arte e memoria: cosa apre Palazzo Barbantini-Koch

La nuova sede della Galleria Bper unisce collezione permanente, mostre a tema e iniziative per rendere il patrimonio accessibile al pubblico.

A Ferrara il patrimonio artistico di Bper trova una nuova casa aperta ai visitatori. Palazzo Barbantini-Koch ospita infatti il terzo polo culturale della banca, con un percorso stabile, esposizioni temporanee e un calendario di attività pensato per avvicinare la cittadinanza alla storia delle collezioni.


Un palazzo diventa percorso d’arte

Il progetto prende forma attraverso la mostra permanente “Uno scrigno di storia e arte a Ferrara tra passato e presente”. L’allestimento riunisce il nucleo proveniente dall’ex Cassa di Risparmio e altri lavori appartenenti alla raccolta aziendale di Bper, inseriti nel contesto storico dell’edificio.

Sabrina Bianchi, responsabile del patrimonio culturale di Bper, ha spiegato durante la presentazione della mostra “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati” che il palazzo rappresenta un nuovo luogo di accesso alla cultura. Il percorso comprende opere dal Quattrocento al Settecento e una sezione dedicata ai secoli XIX e XX, con presenze come Previati e De Pisis.


Tra collezioni e memoria storica

Il viaggio espositivo si chiude con un nucleo significativo di opere dell’artista italo-belga Jules Pierre Van Biesbroeck. A unire le diverse epoche interviene l’archivio storico, custodito nella sala dell’ex Consiglio, dove sono raccolti documenti legati alla vicenda del palazzo e dell’istituto.

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Secondo Bianchi, l’edificio non svolge soltanto la funzione di contenitore delle opere: le sue stanze e le finestre sulle vicende della città contribuiscono a raccontare la storia del luogo. La sede ferrarese rientra nel progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che collega gli edifici storici del gruppo presenti a Modena, Ferrara e L’Aquila.


Fiori, simboli e caducità

La prima mostra temporanea è “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”. L’esposizione sarà visitabile dall’8 ottobre al 31 gennaio e propone una lettura della storia dell’arte attraverso la rappresentazione dei fiori, osservati come immagini di bellezza, precarietà e transitorietà.

Bianchi ha ricordato che proprio tra Ottocento e Novecento numerosi artisti hanno utilizzato il motivo floreale per riflettere sull’effimero. Accanto alla collezione permanente e alla mostra, il nuovo polo prevede anche un programma articolato di iniziative pubbliche, con l’obiettivo di conservare, studiare e restituire alla comunità il patrimonio artistico e architettonico di Bper.

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