6.000Lettori online ora
Cultura 2 min di lettura4 giorni fa

Oncologia, la sfida di Bianca Balti: comunicazione e sostegno ai pazienti

L’università Vanvitelli e Mind Your Cancer avviano un percorso comune per rendere più comprensibili le informazioni e rafforzare l’attenzione alla dimensione psicologica della malattia.

Rendere più chiaro e accessibile il percorso che accompagna chi vive una malattia oncologica: è questo il punto di partenza dell’accordo siglato tra l’università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e la Fondazione Mind Your Cancer, presieduta da Bianca Balti. L’intesa unisce attività accademiche, progettazione visiva e attenzione al benessere psicologico di pazienti, familiari, caregiver e operatori sanitari.


Un accordo nato per orientare meglio

La collaborazione è stata formalizzata nella sede del rettorato, in via Costantinopoli, con la firma del rettore Gianfranco Nicoletti e di Bianca Balti. Il primo risultato concreto sarà la costruzione dell’identità visiva della Fondazione e la definizione degli strumenti con cui presenterà le proprie attività.

A occuparsi del progetto sarà l’Unità di ricerca “Knowledge Visualization Lab: il design della comunicazione medicale e scientifica”, inserita nel gruppo Side - Design sostenibile per il Made in Italy del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale. L’obiettivo è tradurre il lavoro dell’ateneo in materiali e strategie capaci di facilitare l’accesso alle informazioni legate all’esperienza oncologica.


Balti: la persona oltre la diagnosi

Nel presentare l’intesa, Balti ha spiegato che Mind Your Cancer punta a sostenere la persona nel suo insieme, attraverso psicologia, nutrizione, movimento, comunità e informazione. La presidente ha osservato che, durante la malattia, anche risorse già disponibili possono risultare difficili da individuare e utilizzare.

Per la fondatrice, quindi, la comunicazione visiva non coincide soltanto con il modo di raccontare la Fondazione, ma diventa parte della sua stessa missione. Balti ha inoltre definito importante il rapporto con un’università, sottolineando il valore della formazione e della responsabilità condivisa verso le generazioni future.


Ricerca, formazione e nuovi strumenti

Nicoletti ha descritto il protocollo come l’inizio di una sinergia con ricadute scientifiche, culturali e sociali. Il rettore ha riconosciuto a Balti un ruolo decisivo nella nascita del progetto e ha indicato Daniela Piscitelli, docente del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale, come referente accademica dell’iniziativa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Piscitelli ha evidenziato che il progetto riguarderà sia supporti analogici sia soluzioni digitali, destinati a momenti informativi, formativi, seminariali e di sensibilizzazione. Tra gli ambiti previsti figurano anche strumenti rivolti ai pazienti e a chi li affianca, con contenuti verificati dal comitato scientifico della Fondazione e dagli organismi universitari coinvolti.


Una rete di attività da sviluppare

Il programma comprende anche studi condivisi, circolazione di materiali e informazioni scientifiche, pubblicazioni e iniziative divulgative. Sono inoltre previste conferenze, seminari e convegni rivolti tanto agli specialisti quanto a un pubblico più ampio.

La nuova identità visiva rappresenta il primo passaggio di un percorso più articolato. Università e Fondazione intendono mettere in comune competenze diverse per affrontare il cancro anche nei suoi aspetti emotivi, relazionali e comunicativi, oltre alla dimensione clinica, con l’intento di rendere più efficace il dialogo lungo il percorso di cura.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere