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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Nodi oscuri: il libro che porta alla luce gli abusi nascosti

Elisa Caponetti racconta le forme meno riconoscibili della violenza e offre chiavi psicologiche e pratiche per individuarle e interromperne il ciclo.

Non tutte le forme di violenza lasciano segni immediatamente visibili. È da questa realtà che prende le mosse “Nodi oscuri. Volti e storie di una violenza ancora troppo invisibile”, il nuovo libro di Elisa Caponetti, psicoterapeuta e psicologa giuridica, pubblicato da Armando Editore e disponibile nelle librerie e nei negozi digitali.

Il volume intreccia valutazione clinica, approfondimento giuridico e testimonianze ispirate alla vita reale. L’obiettivo è aiutare chi legge a riconoscere i primi campanelli d’allarme, maturare consapevolezza e individuare risorse concrete per sottrarsi alle dinamiche di abuso.


Le forme nascoste dell’abuso

Caponetti passa in rassegna fenomeni diversi ma spesso collegati tra loro: dalla violenza economica alla manipolazione psicologica, fino alle aggressioni che si consumano attraverso la rete. Tra i temi affrontati compaiono il controllo digitale, i falsi contenuti creati con strumenti tecnologici, il ricatto sessuale e le persecuzioni sul web.

Un capitolo è dedicato anche a una realtà ancora poco discussa nel dibattito pubblico: la violenza esercitata dalle donne nei confronti degli uomini. Il libro osserva così le fratture delle relazioni contemporanee senza limitare l’analisi a un’unica categoria di vittime, mantenendo insieme rigore scientifico e attenzione alle esperienze personali.


Riconoscere per interrompere

Secondo l’autrice, la violenza può assumere sembianze diverse e trovare protezione nei silenzi dell’ambiente sociale. “Riconoscerla in ogni sua manifestazione, anche la più scomoda o invisibile, è il primo e indispensabile passo per disinnescare la sua forza distruttiva”, spiega Elisa Caponetti.

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La prefazione è firmata dal magistrato Valerio de Gioia, mentre il volume comprende gli interventi di Emanuele Ricifari, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza, e dell’avvocato Maria Letizia Sassi. La loro presenza contribuisce a collegare la prospettiva psicologica alle dimensioni istituzionale e legale del problema.


Una presentazione tra parole e scena

I contenuti dell’opera saranno al centro della presentazione ufficiale, durante la quale l’attrice Nadia Rinaldi leggerà alcuni brani scelti. L’interpretazione porterà in primo piano sia la sofferenza legata al trauma sia la possibilità di ricostruire la propria vita dopo l’esperienza della violenza.

Attraverso racconti, strumenti di lettura e indicazioni operative, “Nodi oscuri” punta quindi a trasformare la conoscenza in un primo presidio di difesa. Il messaggio rivolto ai lettori è che anche gli abusi più difficili da individuare possono essere nominati e affrontati.

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