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Cultura 3 min di lettura6 giorni fa

Malaparte, svolta da Capri: Samanta Schweblin premiata per i racconti

Il riconoscimento letterario approda sull’isola il 3 e 4 ottobre e sceglie per la prima volta una scrittrice nota soprattutto per la narrativa breve.

Per la prima volta il Malaparte finisce nelle mani di un’autrice famosa soprattutto per i racconti: Samanta Schweblin, argentina che vive a Berlino, riceverà il riconoscimento a Capri nel primo weekend di ottobre. La scelta, resa nota oggi, arriva da Gabriella Buontempo con la giuria composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise.


Una giuria convinta dalla sua scrittura

La decisione non si è basata solo sulla rapidità della sua prosa. A pesare, secondo quanto emerso, sono stati anche i temi che attraversano i suoi libri: inquietudine, paura, ansia e una sensazione continua di fragilità. Schweblin stessa ha ricordato in un’intervista di venire da una tradizione argentina forte nel racconto breve, citando Borges, Cortázar e Silvina Ocampo, e ha spiegato che i romanzi nascono spesso quando per lei serve più spazio narrativo.

Il suo ultimo libro è Il buon male, uscito in Italia per Einaudi: una raccolta di racconti, la quarta della sua carriera, accanto a due romanzi. Proprio questo profilo, insieme alla capacità di condensare in poche pagine tensione e disagio, ha orientato la scelta del premio.


Capri ospita la cerimonia di ottobre

La premiazione ufficiale è fissata per domenica 4 ottobre, alle 11, alla Certosa di San Giacomo, con la lettura delle motivazioni affidata a Giuseppe Merlino e il discorso di accettazione della vincitrice. Il programma del fine settimana prevede anche, sabato pomeriggio, un incontro pubblico con gli scrittori della giuria.

Nelle giornate capresi è annunciata anche la presentazione di La bambina del miracolo, il nuovo libro di Myrta Merlino, in calendario sabato 3 alle 16 alla Fondazione Cerio insieme a Emanuele Trevi.

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Un riconoscimento che cambia volto

Con Schweblin, il Malaparte conferma una tendenza recente: dopo Fernando Aramburu, premiato nel 2025, arriva un’altra firma in spagnolo. In passato il palmarès ha incluso soprattutto autori di lingua inglese, tra cui Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Julian Barnes, Colm Tóibín e il cileno Benjamin Labatut, oltre a nomi francesi come Yasmina Reza, Amin Maalouf ed Emmanuel Carrère e ad altri scrittori di lingue diverse come Karl Ove Knausgård e Han Kang.

Gabriella Buontempo ha sottolineato anche l’aspetto legato al genere e all’età della premiata: dalla ripresa del premio, ha osservato, è la sesta volta che il riconoscimento va a una donna, e Schweblin rientra tra le vincitrici più giovani dalla nascita del Malaparte. Accanto a lei quest’anno ci sono Regione Campania, entrata per la prima volta tra i sostenitori, e Ferrarelle SpA, partner del progetto dal 2013.


Cultura, lettura e sostegno

Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, ha descritto la lettura come una pratica che forma sia il singolo sia la comunità e ha definito il premio un presidio di promozione culturale capace di orientare i lettori e alimentare il dibattito pubblico.

Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente di Fondazione Ferrarelle Ets e presidente Fai Campania, ha aggiunto che la letteratura chiede lentezza e ascolto, e che il Malaparte crea ogni anno a Capri uno spazio di confronto tra alcune delle voci più rilevanti della scena internazionale.

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