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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Il tempo dei luoghi vuoti: Nicola Bertellotti debutta a Roma

La Basile Contemporary presenta 13 fotografie, molte inedite, dedicate agli spazi abbandonati e alla fase sospesa tra la fine di un uso e una nuova trasformazione.

Giovedì 15 ottobre, dalle 18.30 alle 21.00, la Basile Contemporary accoglierà il pubblico per l’apertura di “Cronache dell’Intervallo”, mostra visitabile fino al 21 novembre negli spazi di via di Parione 10, a Roma. L’esposizione sarà aperta dal martedì al sabato, dalle 11 alle 20.

Nicola Bertellotti, autore della personale, ha costruito negli anni una ricerca riconosciuta anche fuori dall’Italia. Le sue fotografie sono state presentate in gallerie e musei italiani e internazionali, entrando in collezioni pubbliche e private. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio Arte di Cairo Editore, il Trento Art Prize, il contest AIPAI e il concorso “Rovine di Puglia”.


La bellezza oltre la funzione

Nel lavoro del fotografo compaiono architetture dimenticate, teatri ormai silenziosi, abitazioni vuote e ambienti sottratti alla vita quotidiana. Le immagini non insistono soltanto sulla rovina, ma osservano ciò che resta quando le persone se ne sono andate e un edificio non ha ancora assunto una nuova identità.

Bertellotti rifiuta una lettura puramente nostalgica dei luoghi fotografati. “Non cerco una testimonianza nostalgica di ciò che è scomparso, né un’estetizzazione della perdita”, spiega l’artista. “Mi interessa piuttosto riconoscere nelle cose sopravvissute una bellezza inattuale, estranea alle categorie dell’utile e del necessario”.


Un passaggio ancora senza nome

La mostra si concentra sul periodo in cui uno spazio ha perso la funzione originaria, ma non è ancora diventato altro. Per Rosa Basile, gallerista e curatrice, è proprio questa condizione intermedia a rendere il progetto particolarmente significativo: “Con ‘Cronache dell’Intervallo’ Nicola Bertellotti ci invita a guardare i luoghi nel momento più fragile e misterioso della loro esistenza: quando hanno smesso di essere ciò che erano, ma non sono ancora diventati qualcos’altro”.

Secondo Basile, l’obiettivo dell’artista non è registrare il semplice deterioramento degli edifici. La sua fotografia segue invece una trasformazione silenziosa, nella quale l’assenza degli esseri umani diventa un modo per raccontarne il passaggio. Polvere, stanze vuote e segni lasciati dal tempo assumono così il valore di tracce narrative.

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Tredici fotografie tra memoria e assenza

Il percorso riunisce 13 opere di formati differenti, con numerosi lavori presentati per la prima volta. Tutte affrontano uno dei nuclei centrali della ricerca di Bertellotti: quel tempo sospeso in cui il passato continua a riaffiorare negli ambienti, mentre il presente ne modifica lentamente l’aspetto.

Le fotografie sono realizzate esclusivamente con luce naturale. In questo modo gli interni abbandonati non appaiono come semplici contenitori vuoti, ma come presenze capaci di conservare una memoria e di testimoniare un’epoca ormai conclusa.


La prima personale romana

“Cronache dell’Intervallo” rappresenta la prima mostra personale di Bertellotti nella Capitale. La selezione è stata fortemente sostenuta da Rosa Basile e inaugura la nuova stagione espositiva della galleria nel cuore del centro storico romano.

Nel corso della sua attività, il fotografo ha partecipato anche a Paris Photo e ha pubblicato i volumi monografici “Fenomenologia della fine” (2014) e “In Absentia” (2022). I suoi lavori sono comparsi su Vanity Fair, Esquire, Elle Decor, Arte, Marie Claire e Milieu Magazine.

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