Icaro Infinito debutta a Pietrasanta tra sculture e pianoforte
A Pietrasanta la seconda edizione di Mito e Musica ha unito teatro, pianoforte e sculture nel ricordo dell’artista
Il mito di Icaro è stato al centro della seconda edizione di Mito e Musica, ospitata all’Atelier Mitoraj di Pietrasanta. L’appuntamento, organizzato a dodici anni dalla scomparsa dello scultore di origini polacche, ha proposto anche la prima nazionale di Icaro Infinito, spettacolo scritto e interpretato da Giuseppe Ciciriello.
La pièce ha preso spunto da Ikaro Cielo Bianco, opera del 2014 realizzata con encausto e acrilico su tela, rientrata dalla Puglia dopo la conclusione della mostra “Barocco e neobarocco, da Rubens a Mitoraj”. Il lavoro teatrale ha intrecciato parola, musica e immagine, con le composizioni per pianoforte eseguite da Mirko Lodedo su un’idea di Gianluca Zurlo.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Icaro tra arte e teatro
Nel racconto portato in scena, Icaro è stato letto come figura dell’aspirazione all’infinito, della libertà e della fragilità. Ciciriello ha scelto di allontanarsi dall’interpretazione legata soltanto alla caduta, concentrandosi invece sulla tensione dell’uomo verso ciò che supera la paura.
“Per me Icaro è il mito di chi osa tendere all’eterno, all’infinito”, ha spiegato l’autore e interprete. Secondo Ciciriello, il volo del personaggio continua a ripetersi ogni volta che una persona decide di alzare lo sguardo; il confronto con le figure spezzate di Mitoraj ha dato ulteriore profondità al testo.
Il percorso musicale e teatrale ha così accompagnato il pubblico dentro alcuni temi ricorrenti nell’opera dello scultore: la ricerca della bellezza, lo slancio giovanile, la sete di libertà e la hybris. Le opere di Mitoraj sono state presentate come una chiave per interrogare il presente attraverso forme segnate dalla frattura e dalla tensione.
Lo spettacolo nel magazzino
Per l’occasione il teatro è stato allestito nel magazzino dell’Atelier, accanto agli stampi e ai negativi utilizzati in fonderia per realizzare i bronzi. Due sculture monumentali di Icaro hanno accolto gli spettatori, mentre alle spalle del palco era collocata una grande Dea Roma; altre opere hanno completato l’ambiente scenico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Luca Pizzi, direttore dell’Atelier e scenografo dello spettacolo, ha definito lo spazio il luogo più vicino alla genesi delle opere. “Siamo circondati dai negativi, dagli stampi da cui nascono, in fonderia, i bronzi che tanto amiamo”, ha detto, spiegando che la trasformazione dei materiali richiama il passaggio dalla tela alla rappresentazione teatrale.
La serata è proseguita negli altri ambienti dell’Atelier, con la partecipazione di sostenitori e ospiti. Enzo Stamati, presidente Bvlg, ha ricordato il sostegno di Arte Bvlg alla manifestazione e la volontà di accompagnare il lavoro costruito intorno alla memoria di Mitoraj.
Il ricordo di Mitoraj
Secondo Stamati, la collaborazione non si è limitata all’aiuto economico, ma ha rappresentato anche una forma di vicinanza al progetto dell’Atelier. L’iniziativa è stata realizzata da Scintilla e Atelier Mitoraj, con la partnership di Fondazione Arte Bvlg.
A conclusione dell’incontro è intervenuto Jean-Paul Sabatié, presidente dell’Atelier Mitoraj, che ha ringraziato il pubblico e Luca Pizzi. “Siamo una grande famiglia, unita dall’amore per l’arte, per la bellezza e per Igor Mitoraj”, ha affermato.
La rassegna ha confermato l’attività dell’Atelier nella conservazione dell’eredità dello scultore e nella creazione di occasioni in cui pittura, scultura, musica e teatro possano dialogare. La ricerca di Mitoraj, rivolta alla costruzione di armonia dentro un mondo spezzato, continua così a essere riletta attraverso nuovi linguaggi.
Continua a leggere
Romanzo criminale debutta a Firenze con l’opera di Piovani
L’opera di Piovani, De Cataldo e Popolizio ha debuttato a Firenze con il sostegno del pubblico e la diretta su RaiDue
Arco di Giano, Marina Abramović porta a Roma Confession
L’opera sarà visitabile fino al 19 maggio 2027, dopo il restauro del monumento danneggiato nell’attentato del 1993.
Bambini, venti racconti dai disegni del Festival di Milano
Il volume di Silvia Amodio raccoglie storie ispirate alle tavole infantili e sostiene l’oncologia pediatrica con Soleterre.
Palazzo Pitti, oltre cento opere per Lorenzo il Magnifico
Dal 3 dicembre al 1° marzo 2027 riunita a Firenze la trilogia della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello