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Cultura 1 min di lettura6 giorni fa

Gaslighting a Atina: il pubblico entra nell’opera e reagisce

Dal 23 al 27 settembre 2026, a Palazzo Ducale “Cantelmo” Roberta Maola propone un progetto che unisce installazione, partecipazione e memoria personale contro la svalutazione psicologica.

Dal 23 al 27 settembre 2026 Palazzo Ducale “Cantelmo” di Atina ospiterà Gaslighting, il progetto ideato da Roberta Maola che mette al centro la manipolazione psicologica e la trasforma in un’esperienza condivisa. L’ingresso sarà libero.


Due serie per raccontare le ferite

Nel percorso espositivo compariranno lavori tratti da “Fiori d’acciaio” e “Tratti ritratti”, due serie diverse ma pensate per dialogare tra loro. La prima guarda alla forza delle donne alle prese con violenza, discriminazioni e ingiustizie sociali, mentre la seconda concentra l’attenzione sul volto come superficie in cui si depositano tempo, vissuto e segni di trasformazione.


Il gesto del visitatore diventa parte dell’opera

Al centro dell’allestimento ci sarà una costruzione site-specific di 2,5 metri per 2,5, alta 2,5 metri e montata direttamente nello spazio della mostra. Maola la immagina come un monolite, una casa e insieme un rifugio, cioè il contenitore dell’azione partecipata che dà senso all’intero progetto. Dentro verrà collocato un disegno a matita su carta, protetto da una doppia teca in plexiglass, con la funzione di accompagnare chi entra nel recupero di contenuti emotivamente intensi.

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Ogni visitatore sarà invitato a fermarsi all’interno della struttura e a scrivere su un biglietto due elementi distinti: da una parte una frase svalutante subita nel corso della vita, dall’altra la risposta positiva che avrebbe voluto pronunciare ma che allora non è riuscito a esprimere. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il sito www.robertamaola.com.

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