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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

Dacia Maraini, un libro tra fotografie e memoria

Il volume Rizzoli, curato da Paolo Di Paolo, raccoglie fotografie e testi per il compleanno del 13 novembre

Dacia Maraini ha affidato a un nuovo libro il racconto della propria vita, tra scrittura, viaggi, impegno civile e fotografie. Agro e dolce. Una vita in parole e immagini è uscito per Rizzoli in vista dei 90 anni della scrittrice, che compirà 90 anni il 13 novembre.

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Le battaglie e gli incontri

Nel volume trovano spazio le iniziative di Maraini per i diritti delle donne, il lavoro teatrale portato nelle strade e nelle periferie, oltre alle esperienze maturate nelle carceri, negli ospedali psichiatrici e nel cinema.

Il libro ricostruisce anche i legami con persone incontrate lungo il cammino, tra cui Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Sono ricordati gli affetti, le amicizie e l’amore per gli animali, insieme alla carriera di un’autrice premiata e tradotta in numerosi Paesi.


Le immagini dell’archivio privato

Paolo Di Paolo ha curato i testi, mentre Serafino Amato si è occupato della selezione fotografica. Il materiale proviene in larga parte dall’archivio personale della scrittrice e alterna immagini private, ritratti e scatti capaci di mostrare anche il suo talento dietro l’obiettivo.

Maraini ha scritto nella premessa: «Le fotografie di questo libro mi commuovono», spiegando che quelle immagini hanno riacceso ricordi ancora nitidi e altri ormai lontani. Il titolo richiama la varietà dell’esperienza raccontata: bellezza e difficoltà, dolcezza e dolore convivono nelle pagine.

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Dall’infanzia ai romanzi

Il percorso parte dall’infanzia di Maraini, nata durante un viaggio e legata alle origini siciliane della famiglia. È presentata come figlia dell’antropologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata, oltre che come bambina sopravvissuta all’internamento e alla fame nei campi di prigionia in Giappone, dove ha scoperto il valore dei libri.

Tra le opere ricordate compare La lunga vita di Marianna Ucrìa, romanzo che ha ricevuto il premio Campiello nel 1990. Il volume richiama anche Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola e Caro Pier Paolo, dedicato al rapporto con Pasolini.


Una vita costruita scrivendo

Il filo conduttore resta la pratica quotidiana della scrittura. Da decenni Maraini lavora alla scrivania con disciplina, sviluppando personaggi e storie fino a trasformarli in romanzi, racconti e opere teatrali.

Agro e dolce ricompone così il cammino di una donna che ha attraversato il Novecento e ha legato la propria attività letteraria alla ricerca di giustizia e libertà.

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