Meteo su Roma.

Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Pietracatella, dissequestrata la casa di Gianni Di Vita

Dopo quattro ore di accertamenti, la Squadra Mobile ha lasciato l’abitazione dove sono morte Antonella e Sara

La villetta della famiglia Di Vita a Pietracatella è stata dissequestrata. Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara, ha così potuto rientrare nell’abitazione.

Offerta del giorno6 novembre

Rowenta

-12% sui lavapavimenti da Rowenta

Scade tra 24 giorni
******


Le accuse contro le indiscrezioni

L’uomo ha raccontato di aver cambiato quattro abitazioni negli ultimi dieci mesi. La fuga da Pietracatella sarebbe stata legata anche alla necessità di trovare una sistemazione a Campobasso per Alice, impegnata nell’esame di maturità.

Parlando in televisione, Di Vita ha contestato la diffusione di ricostruzioni e indiscrezioni sul caso, citando tra gli altri il presunto segreto custodito da Sara e il coinvolgimento di un politico. «Ma è possibile vivere così, tra l’altro da non imputato? Ogni giorno ne esce una nuova sulla stampa», ha detto.


La ricerca della verità

Di Vita ha spiegato di voler arrivare alla verità anche per la figlia Alice, oltre che per ragioni di giustizia. Senza una ricostruzione definitiva, ha aggiunto, entrambi non riuscirebbero a ritrovare la serenità.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’uomo ha inoltre detto di augurarsi che la morte di Antonella e Sara non sia stata provocata da un delitto. «Non vorrei che fosse stato un delitto, per me sarebbe una seconda tragedia», ha dichiarato, ribadendo la propria estraneità alla vicenda: «Non ho paura di nulla perché non ho nulla da nascondere».


Gli accertamenti nella villetta

La Squadra Mobile, coordinata da Marco Graziano, ha lavorato nell’abitazione per circa quattro ore. Gli agenti sono entrati alle 9:30 e hanno terminato l’attività intorno alle 13:30.

La perquisizione è avvenuta nell’ambito degli accertamenti sulla morte per avvelenamento da ricina di Antonella e della figlia Sara. Al termine delle verifiche, gli investigatori hanno lasciato l’immobile e il provvedimento di sequestro è stato revocato.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere