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Cultura 1 min di lettura6 giorni fa

Colosseo fermo per due giorni: Giuli cede dopo la protesta

Dopo l’incidente mortale e la protesta dei lavoratori, l’Anfiteatro Flavio resta off-limits per 48 ore mentre salta anche la serata con Alberto Angela.

La decisione è arrivata solo a tarda sera, dopo una giornata di tensione al Colosseo. Il ministro della Cultura, Giuli, ha finito per disporre l’indisponibilità dell’Anfiteatro Flavio per i visitatori di tutto il mondo, per due giorni consecutivi.

Prima dello stop, il monumento aveva continuato ad accogliere migliaia di turisti: al mattino erano entrati 6.500 visitatori. Poi la rabbia dei lavoratori ha spinto verso la chiusura, fino alla sospensione dell’accesso al pubblico. Nel testo grezzo si sottolinea anche che, nell’età contemporanea, al Colosseo non si era mai registrato un morto sul lavoro.


La chiusura arriva dopo lo scontro

Giuli, inizialmente, non aveva intenzione di fermare l’Anfiteatro Flavio. Solo più tardi ha scelto la linea dello stop, segnando di fatto una marcia indietro rispetto alle prime intenzioni.

L’effetto è stato immediato: il sito archeologico resterà chiuso per due giorni. La misura è maturata nel clima di forte protesta che ha accompagnato la giornata, resa ancora più pesante dall’incidente mortale ricordato nel testo.

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Salta anche l’evento con Alberto Angela

La chiusura non ha inciso soltanto sui flussi dei turisti, ma anche sull’appuntamento serale con Alberto Angela. Anche quello show è saltato, come conseguenza diretta della situazione creatasi al monumento.

Resta sullo sfondo il richiamo alla memoria storica dell’architetto Piero Meogrossi, che per 28 anni ha guidato la soprintendenza archeologica di Roma, dal 1983 al 2011. Nel testo grezzo la sua figura viene evocata proprio mentre si ricostruisce la giornata nera vissuta al Colosseo.

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