Charles Spencer e Diana: il libro che riapre il caso dopo 29 anni
Il nuovo memoir del fratello di Diana riaccende vecchie ferite, tra accuse, repliche e la disputa su quel funerale che ancora divide i lettori e i tifosi della memoria.
Charles Spencer è tornato al centro dell’attenzione con un memoir che, a 29 anni dalla morte di Diana, riapre una questione mai del tutto sopita: cosa accadde davvero attorno al funerale della principessa e al corteo dietro la bara.
Una frase che divide ancora
Nel libro, l’ex giornalista e opinionista insiste su un passaggio destinato a far discutere: secondo la sua ricostruzione, Carlo avrebbe detto che la famiglia Spencer non aveva alcun senso del dovere e avrebbe aggiunto che Diana sarebbe stata presto dimenticata. È questo il punto che ha alimentato le polemiche delle ultime settimane.
Spencer sostiene inoltre che il tono dell’allora principe ereditario fosse quello di chi si sente uscito vincitore da una lotteria. I sostenitori della versione opposta ricordano invece che Carlo andò a prendere la salma a Parigi, mentre il fratello non lo fece, e sottolineano la rottura tra Spencer e la sorella negli ultimi tempi.
Il funerale che non finisce mai
A rendere ancora più fragile il dibattito c’è il nodo dei due figli di Diana: William aveva 15 anni, Harry stava per compierne 13, quando camminarono dietro il feretro insieme al padre, a Charles Spencer e al principe Filippo. Per anni quella scena è stata letta come il simbolo massimo del trauma, ma il racconto di Spencer rimette al centro anche il contesto formale di quel momento.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nel libro compare pure un altro dettaglio destinato a far rumore: Spencer afferma di aver consolato Harry durante il tragitto, ma chi difende la memoria di Carlo ha rilanciato immagini in cui, in momenti diversi, è Filippo a posare una mano sul ragazzo. Il risultato è una disputa che mescola dolore reale, protocollo e interpretazioni opposte.
Il momento giusto non esiste
A complicare tutto c’è anche la tempistica. Tina Brown, che presenterà il volume di Spencer a New York la prossima settimana, ha scritto una recensione favorevole e ha osservato che molti si domandano perché pubblicarlo adesso. La sua risposta è che per libri di questo tipo non esiste un momento davvero adatto.
Intanto, Spencer ha cercato di spostare la discussione sul terreno della legittimità: in un’intervista alla Bbc ha detto che Carlo dovrebbe perfino essergli grato, perché non ha inserito nel memoir i passaggi più duri che avrebbe potuto usare contro l’ex cognato. Ma proprio questa scelta ha lasciato intatta la sensazione di un conto aperto che arriva con enorme ritardo.
Continua a leggere
Violetta torna alla Scala: quanto costa davvero la libertà
Dal 19 settembre al 15 ottobre 2026, l’opera di Verdi ripropone il conflitto tra desiderio personale, giudizio sociale e sacrificio amoroso.
MiArt, 50 mila euro alla creatività italiana: la nuova iniziativa
Fondazione Fiera Milano amplia il sostegno a MiArt con un riconoscimento per gli artisti a metà carriera e rilancia il valore economico e culturale delle opere.
Turner, 50 milioni sul tavolo: Roma può riportare il record
La celebre veduta dell’Aventino sarà esposta a Palazzo Rondinini prima della vendita londinese del 9 dicembre, con una stima superiore al primato del 2014.
Milton e il frate lucano: il legame nascosto dietro il Paradiso
Il saggio di Antonio Cecere e Igor Uboldi rilegge il rapporto tra due opere del Seicento e arriva al Basilicata International Film Festival.