Artificial, il lato oscuro della Silicon Valley secondo Guadagnino
Tra San Francisco, miti tecnologici e conflitti personali, il film ricostruisce la nascita di OpenAI attraverso lo scontro tra Sam Altman e Ilya Sutskever.
San Francisco appare come una città sospesa tra sogno e allucinazione: il Golden Gate, i murales della Coit Tower e le strade del Tenderloin diventano lo sfondo deformato della corsa all’intelligenza artificiale. È dentro questa geografia, divisa tra promesse di progresso e contraddizioni sociali, che Luca Guadagnino ambienta Artificial, film dedicato alle origini di OpenAI e al rapporto tra Sam Altman e Ilya Sutskever.
La pellicola si inserisce in una stagione cinematografica sempre più interessata ai fondatori della tecnologia e ai loro eccessi. Il volto di Andrew Garfield, attraversato da uno sguardo inquieto, accompagna una narrazione in cui il potere, l’ambizione e il desiderio di cambiare il mondo assumono contorni quasi fantastici. Guadagnino ha inoltre girato gran parte del progetto nel Nord Italia, soprattutto in Piemonte, trasformando gli spazi dell’archeologia industriale in immagini di un futuro promesso e mai davvero raggiunto.
La città dietro il mito tecnologico
L’apertura sul Golden Gate Bridge non è soltanto una scelta scenografica. Il ponte collega San Francisco alla Bay Area e ai grandi insediamenti tecnologici meridionali, dove hanno sede Google, Apple, Meta e NVIDIA, mentre verso nord conduce alla contea di Marin, importante polo per biotecnologie e software. Ogni giorno è attraversato da migliaia di tecnici e dirigenti, figure che incarnano il movimento incessante dell’industria digitale.
Nei titoli iniziali, invece, il film si immerge nei colori della Coit Tower. Gli affreschi realizzati nel 1934, ispirati anche al muralismo messicano di Diego Rivera, raccontano lavoro, scioperi, crisi economica e conflitti sociali. Guadagnino li accosta a una San Francisco contemporanea popolata da persone senza casa, droghe sintetiche e presenze quasi spettrali tra Tenderloin, SoMa e Civic Center: una città trasformata in una casa degli orrori avvolta dalla nebbia.
Amazon si sfila dalla distribuzione
Artificial è stato presentato in anteprima mondiale al New York Film Festival e nasce sotto il marchio Amazon MGM Studios, con un costo di produzione di 40 milioni di dollari. Tuttavia, l’azienda ha preferito non occuparsi della distribuzione del film, lasciando che il progetto cercasse un nuovo approdo sul mercato.
La decisione acquista un peso particolare perché OpenAI ha previsto di destinare 100 miliardi di dollari in 8 anni all’acquisto di servizi cloud e capacità di calcolo da Amazon, anche attraverso i chip Trainium. Il produttore David Heyman ha riconosciuto l’esistenza di una posizione delicata per il gruppo, sottolineando però che lo studio non ha scelto di accantonare l’opera. Luca Guadagnino, già autore per Amazon di Suspiria, Challengers e After the Hunt, ha mantenuto un atteggiamento prudente sulla vicenda.
A conquistare il film è stata Neon, dopo una proiezione riservata organizzata a giugno nella sede della CAA, a Century City. La società guidata da Tom Quinn ha superato la concorrenza di Netflix, Searchlight e A24. In Italia Artificial arriverà il 20 gennaio con I Wonder Pictures.
Altman e Sutskever al centro dello scontro
Il nucleo drammatico del film è il legame tra Sam Altman, interpretato da Andrew Garfield, e Ilya Sutskever, a cui presta il volto Yura Borisov. Tra i due nasce una sintonia fondata sull’idea di realizzare un’intelligenza artificiale «capace di sradicare la sofferenza umana», ma il rapporto si deteriora quando emergono visioni diverse sul controllo e sulla crescita dell’organizzazione.
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La frattura sfocia nella rimozione di Altman dalla guida di OpenAI, con Sutskever tra i protagonisti dell’operazione. Il ritorno dell’amministratore delegato, avvenuto una settimana più tardi, ricompone solo in parte la crisi e consegna al film una struttura da dramma politico, costruita su alleanze fragili e ambizioni contrapposte.
Il conflitto nasce da una storia più antica. Nel 2003, all’Università di Toronto, Sutskever, allora diciassettenne, entra nell’aula di Geoffrey Hinton, il ricercatore che nel film assume il ruolo di un moderno Geppetto. Dopo essere stato invitato a tornare qualche giorno più tardi, il giovane ricompare quasi subito e scrive alla lavagna un’equazione per la quale il professore aveva impiegato cinque anni di studio.
Hinton, interpretato da Mark Rylance, rappresenta un’idea dell’intelligenza artificiale fondata su cautela, ricerca e tempi lunghi. Il suo allievo, invece, reagisce con impazienza e frustrazione, fino a riconoscere in Altman il possibile compagno di viaggio per il proprio progetto. Il riferimento a Pinocchio ritorna così come una chiave del film: diventare “veri” significa misurarsi con la materia, con la coscienza e con il rischio che il creatore perda il controllo della creatura.
Il progresso come favola inquietante
La visione di Guadagnino alterna colori saturi, fondali pittorici e una costruzione dell’immagine ispirata all’animazione classica. La macchina da presa si avvicina ai personaggi fino a renderli insieme concreti e leggendari, collocandoli in una Silicon Valley che appare come una versione contemporanea della terra dei balocchi.
Anche le conseguenze materiali della corsa tecnologica restano sullo sfondo. Amazon ha annunciato il programma Data Center Commitment, con l’obiettivo di offrire maggiore trasparenza sui consumi di energia e acqua dei propri centri dati, e ha promesso un miliardo di dollari in cinque anni alle comunità che li ospitano. Restano però interrogativi sui consumi effettivi dei chip destinati all’intelligenza artificiale e sui generatori di emergenza.
In questo paesaggio, Artificial evita di presentare la tecnologia come una semplice promessa di liberazione. La trasforma piuttosto in una favola moderna, dove il desiderio di costruire qualcosa di superiore può produrre una creatura capace di sfuggire ai suoi stessi inventori. Guadagnino osserva quel passaggio con un tono che oscilla tra satira, incubo e tragedia familiare.
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