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Cronaca 2 min di lettura19 ore fa

Zaccaria è nato: la nuova pagina di Luca Favarin

L’ex sacerdote padovano, oggi impegnato nell’accoglienza, festeggia l’arrivo del figlio dopo la scelta di lasciare il ministero nel 2022.

Il nome scelto per il bambino guarda alla storia biblica: Zaccaria è infatti il profeta dell’Antico Testamento e, nella tradizione cristiana, il padre di San Giovanni Battista. Per Luca Favarin rappresenta anche un richiamo alle radici della sua esperienza religiosa, ormai intrecciata con una nuova dimensione familiare.

A 54 anni, Favarin ha alle spalle 15 anni trascorsi in seminario e altri 25 da parroco. Nel corso del tempo si è occupato di diritti civili, accoglienza dei migranti e percorsi destinati al reinserimento delle persone detenute, prima di cambiare profondamente la propria vita nel 2022.


Dalla tonaca alla famiglia

Dopo l’addio al sacerdozio, l’ex prete di Padova ha intrapreso un percorso diverso anche sul piano personale. La relazione con una donna attiva nel settore sociale ha accompagnato questa fase, culminata ora nella nascita del loro primo figlio.

Il piccolo è arrivato in anticipo rispetto alle previsioni. La coppia aveva indicato ottobre come periodo atteso per il parto, ma Zaccaria è nato lunedì 28 settembre, aprendo per Favarin una stagione completamente nuova.


L’annuncio affidato alla rete

La notizia è stata condivisa dallo stesso Favarin attraverso un messaggio pubblicato sui suoi canali. Rivolgendosi al neonato, ha scritto: «Oggi sei nato nel mondo e iniziamo con tanta emozione questo viaggio».

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Nel testo, l’ex sacerdote ha raccontato il desiderio di accompagnare il figlio con affetto e determinazione, consapevole che il tempo trascorso insieme cambierà con la crescita. Ha anche immaginato per Zaccaria un futuro libero, tra esperienze, cammini e nuove scoperte.


Un’attesa condivisa da molti

Favarin ha ricordato inoltre le numerose persone pronte ad accogliere il bambino, descrivendole come una famiglia allargata capace di offrirgli vicinanza, serenità e cura. La nascita, secondo il suo racconto, ha modificato il significato attribuito finora alla propria esistenza.

Il riferimento alla vendemmia, stagione nella quale Zaccaria è venuto al mondo, diventa una metafora della maturità e della possibilità di essere una presenza positiva per gli altri. Il messaggio si chiude con parole di meraviglia davanti alla nascita: «Benvenuto al mondo amore mio. È lo spettacolo della vita».

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