Di Battista, la malattia e il passo indietro: cosa succede oggi
Dalla diagnosi dell’ex parlamentare alle tensioni tra Mosca e Nato, passando per sconti su carburanti e gas, scioperi e nuovi sviluppi giudiziari.
Alessandro Di Battista ha raccontato di essere stato colpito da un tumore e ha chiarito che non sarà candidato alle prossime elezioni. La sua testimonianza è una delle notizie più rilevanti della giornata, insieme alle tensioni tra Russia e Nato, alle nuove offerte per contenere i costi di carburanti e bollette e allo sciopero nel settore aereo previsto oggi, mercoledì 30 settembre 2026.
Di Battista si ferma per curarsi
L’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha spiegato in televisione di aver scoperto la malattia a Cuba, dopo l’insorgenza di un edema cerebrale. “Mi sono iniziato a sentir male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato a Cuba”, ha raccontato durante Di Martedì.
I medici, ha riferito Di Battista, hanno individuato rapidamente il problema e hanno ridotto l’edema con le terapie necessarie per procedere all’operazione. Quasi tutta la massa tumorale è stata rimossa; ora dovrà affrontare un nuovo percorso di cure. Rispondendo a Giovanni Floris, ha escluso una candidatura: “Dovrò iniziare presto le terapie Giovanni, ora giustamente devo pensare ad altro”.
Benzina e bollette, arrivano nuovi tetti
Sul fronte dei prezzi, Q8 ha annunciato un intervento per limitare il costo di benzina e gasolio. La società, controllata dall’azienda statale kuwaitiana, applicherà un tetto massimo, ma con modalità flessibili: le circa 3mila stazioni della rete potranno quindi proporre importi differenti.
Eni ha affiancato alla misura sui carburanti una nuova proposta per le utenze domestiche. Con Fixa Time 24 Smart, disponibile dal 1° al 24 ottobre, la società promette una riduzione del 30 per cento sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso del gruppo. Il costo della materia prima resterà bloccato per 24 mesi.
Mosca alza il tono con la Nato
La crisi tra Russia e Alleanza atlantica passa anche per uno scambio di lettere dai toni molto duri. L’ambasciata russa in Belgio ha contestato alcune esercitazioni della Nato, sostenendo che simulerebbero l’isolamento dell’enclave di Kaliningrad, e ha accusato l’organizzazione di seguire una linea avventurista e irresponsabile.
Mosca ha avvertito che, per difendere il proprio territorio, sarebbe pronta a utilizzare ogni arma a disposizione. La Nato ha respinto le minacce, ha chiesto al Cremlino di interrompere la guerra in Ucraina e ha assicurato di possedere le capacità necessarie per proteggere ogni parte del proprio territorio.
Dalla ricina al caso Garlasco
Proseguono intanto gli accertamenti sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia decedute a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dopo un avvelenamento da ricina avvenuto negli ultimi giorni di dicembre 2025. La polizia ha perquisito due studi di Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, che non risulta indagato. L’uomo è stato inoltre ascoltato in questura in tre occasioni.
Gli investigatori attendono il rapporto dell’Istituto Koch di Berlino, dove sono stati esaminati 131 reperti sequestrati nell’abitazione della famiglia. L’obiettivo è individuare il possibile veicolo della sostanza tossica.
A Garlasco, invece, è tornato al centro dell’attenzione il lavoro svolto sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi nell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. Alberto Marino, tecnico che il 20 settembre 2007 effettuò le seconde analisi, risultate negative, ha dichiarato di avere probabilmente informato il proprio comandante. Il verbale è stato mostrato dal Tg1 dopo la convocazione, da parte della Procura di Pavia, degli uomini del Ris coinvolti negli accertamenti.
L’allora comandante Luciano Garofano ha negato che i risultati siano stati occultati. Nei documenti ha affermato che, se Marino avesse manifestato perplessità, gli avrebbe chiesto di svolgere tutte le verifiche possibili.
Sciopero, politica e altre notizie
I controllori di volo di Enav e TechnoSky si fermeranno per quattro ore, dalle 13 alle 17, con possibili ripercussioni sui collegamenti nazionali e locali. Tra le ragioni indicate dai sindacati ci sono il mancato rinnovo del contratto integrativo e la scarsità di personale. Ita Airways ha già comunicato la cancellazione di circa il 29 per cento dei voli programmati.
Giorgia Meloni ha difeso la necessità di mantenere aperti i rapporti diplomatici con l’Egitto, pur ribadendo la vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni. Dopo la condanna di tre agenti egiziani per il sequestro e la tortura del ricercatore, la presidente del Consiglio ha sostenuto che la chiusura dei canali di dialogo potrebbe allontanare, anziché avvicinare, gli obiettivi italiani.
Da Bruno Vespa, Roberto Vannacci ha rivendicato un ruolo centrale per Futuro nazionale nel centrodestra. Commentando il risultato delle elezioni suppletive di Reggio Calabria, ha sottolineato che il suo movimento ha raggiunto l’11 per cento e ha ridimensionato la vittoria attribuita a Forza Italia e alla coalizione, confrontando il 51 per cento ottenuto con il 62 per cento delle precedenti comunali.
È morta anche la bambina di tre anni ricoverata nella rianimazione pediatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche dopo essere rimasta soffocata da un acino d’uva. Il decesso è stato dichiarato dal collegio medico alle 19:45 del 29 settembre.
Infine, il consiglio di amministrazione di Poste Italiane si riunisce oggi con l’offerta pubblica di acquisto e scambio su Tim tra i temi principali. Dopo il 25 settembre Poste detiene l’85,82 per cento del capitale: la soglia del 90 per cento, che avrebbe facilitato il ritiro del titolo dalla Borsa, non è stata raggiunta, ma l’obiettivo resta nei piani.
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