Wmo, i testi sul clima restano bloccati: lo scontro sulle parole
Alla riunione di Ginevra la delegazione statunitense chiede di eliminare numerose espressioni dai documenti tecnici, mentre Francia e altri Paesi cercano una soluzione senza voto.
La riunione della Wmo a Ginevra rischia di concludersi senza l’approvazione di documenti fondamentali per affrontare allerte, fenomeni estremi e sicurezza nei trasporti. Il punto di frizione è una mozione degli Stati Uniti, che contesta alcune espressioni legate al clima, alla sostenibilità e all’inclusione.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La scadenza mette pressione ai negoziati
Il blocco si è prodotto durante i lavori biennali della Commissione per i servizi, impegnata a esaminare testi elaborati in anni di attività da esperti e tecnici. Tra i documenti in attesa figurano linee guida sulla gestione dei rischi climatici, sulle ondate di calore, sugli eventi estremi e sulle allerte con ricadute anche per la sicurezza aerea e marittima.
La soluzione dovrà arrivare entro venerdì. In caso contrario, i testi destinati al Consiglio esecutivo potrebbero essere rinviati, con conseguenze sui tempi di applicazione delle indicazioni operative pensate per rischi che si verificano con frequenza crescente.
Washington contesta il linguaggio climatico
La delegazione statunitense ha chiesto di cancellare dai documenti formule come “cambiamento climatico”, “resilienza climatica”, “vulnerabilità”, “sostenibilità”, “equilibrio di genere”, “inclusione di genere” e “obiettivi di sviluppo sostenibile”. La richiesta è arrivata mentre la commissione stava valutando testi di rilievo tecnico, trasformando una questione terminologica in un ostacolo all’approvazione.
Francia e altri Paesi europei stanno cercando una soluzione procedurale che consenta di evitare il voto. Dal 1993, infatti, le risoluzioni adottate in ambito Wmo sono passate attraverso il consenso unanime delle delegazioni, senza ricorrere a una contrapposizione formale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il rischio di riscrivere la scienza
Anche altre organizzazioni presenti ai lavori, tra cui l’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure, hanno respinto l’ipotesi di sostituire le espressioni contestate con formule alternative. Un simile intervento potrebbe creare incoerenze con altri documenti scientifici e tecnici e imporre una revisione retroattiva di pubblicazioni già approvate.
Il problema riguarderebbe inoltre i rapporti con il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, organismo delle Nazioni Unite fondato dalla Wmo insieme al Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. La cancellazione del riferimento al cambiamento climatico renderebbe più difficile mantenere una terminologia comune tra istituzioni e comunità scientifiche.
La protesta dell’Ufficio metrologico
Andrea Merlone, fisico e delegato dell’Ufficio internazionale dei pesi e delle misure presso la Wmo, ha definito la richiesta statunitense «un atto di censura» e ha criticato il rallentamento di testi considerati essenziali. Secondo Merlone, modificare il vocabolario ufficiale comprometterebbe la coerenza con altri atti della Wmo, con la ricerca internazionale e con le pubblicazioni precedenti.
Il delegato ha poi paragonato la scelta di eliminare il concetto di cambiamento climatico alla cancellazione della parola “cancro” dai testi medici, senza che ciò comporti una cura. Merlone si è detto fiducioso che il sostegno di altre delegazioni permetta di conservare il linguaggio già utilizzato, sostenendo che l’evoluzione delle definizioni scientifiche richiede adattamento e gradualità, non una rimozione imposta.
Continua a leggere
Proteste e scontri, la musica si divide: le parole di Vasco e Marracash
Dai messaggi di Vasco Rossi e Cosmo alle posizioni opposte di Fedez e Nerone: gli artisti discutono di disagio sociale, violenza e futuro
Clima, quattro anni per cambiare rotta: l’avvertimento dell’Onu
Il nuovo rapporto delle Nazioni Unite indica il rischio di un aumento della temperatura globale fino a 2,8 gradi senza una drastica accelerazione degli interventi
Blocchi dei camion, l’allarme dal Sud: città e aeroporti in difficoltà
Il Viminale ha identificato 1.339 persone e denunciato 71 manifestanti, mentre sindaci e imprese segnalano rischi per rifiuti, trasporti, approvvigionamenti e produzione
Tre bambini del bosco, il nodo del 30 ottobre: la richiesta di Pillon
Nathan Trevallion racconta il fine settimana trascorso con i figli, mentre la difesa punta a ottenere un ritorno stabile a casa prima dell’Appello.