Weinstein, 15 anni e la frase del giudice che chiude il caso Haley
A New York l’ex produttore riceve una nuova pena pesante per l’aggressione a Miriam Haley, mentre in aula arrivano accuse, difesa e un richiamo durissimo del giudice Curtis Farber.
Il passaggio più duro è arrivato dal banco del giudice Curtis Farber, che prima della lettura della pena ha rimproverato Harvey Weinstein con parole nette: «Hai preso con la forza ciò che volevi e non ti sei mai assunto le tue responsabilità». La sentenza, che fissa in 15 anni la reclusione, chiude uno dei capitoli più rilevanti della vicenda newyorkese legata all’ex produttore.
La parola a Haley e la risposta di
Davanti alla corte, Miriam Haley ha descritto l’impatto dell’aggressione come qualcosa che ha segnato profondamente la sua esistenza. Nella dichiarazione letta in aula, ha sostenuto che Weinstein abbia usato potere e ruolo contro di lei, con conseguenze che ha definito devastanti per la propria sicurezza e per la propria vita.
La sua conclusione è stata ancora più netta: «Per me è una condanna all’ergastolo». Un passaggio che sintetizza bene il peso personale che la vicenda continua ad avere per lei, a distanza di anni dai fatti.
Weinstein, 74 anni, è comparso in aula su una sedia a rotelle, con le mani bloccate al sedile. Anche in questo caso ha respinto le accuse, pur offrendo scuse generiche a chi possa essere rimasto ferito dalle sue azioni.
«Non sono una persona perfetta, ma sono una persona che ha commesso degli errori», ha detto, aggiungendo: «Non sono un uomo violento». Il fondatore della Miramax si è dunque mostrato ancora una volta fermo nel negare la ricostruzione dell’accusa.
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Un nuovo verdetto dopo anni di procedimenti
La decisione di oggi si inserisce in una vicenda processuale lunga e complessa. Per lo stesso episodio, nel 2020 Weinstein era stato già riconosciuto colpevole e condannato a 23 anni per stupro e aggressione sessuale, ma quel verdetto è stato poi cancellato nel 2024.
A intervenire è stata una corte d’appello dello Stato di New York, che ha annullato la sentenza per problemi procedurali e ha disposto un nuovo dibattimento. Dopo quell’annullamento, anche due procedimenti successivi si sono chiusi senza esito, prima del nuovo giudizio di colpevolezza arrivato nel giugno 2025 e della pena inflitta ora.
Il caso rientra in un quadro molto più ampio: oltre 80 donne hanno accusato Weinstein di molestie o aggressioni sessuali. Le prime denunce rese pubbliche nel 2017 hanno avuto un effetto decisivo nell’esplosione del movimento globale #MeToo, nato anche attorno alle testimonianze contro l’ex produttore.
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