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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Vivere fino a 110 anni? Il dato che premia le donne

Giuseppe Remuzzi indica i fattori legati alla longevità, ma sottolinea il vantaggio femminile tra gli italiani arrivati a un’età record.

Diciannove italiani hanno raggiunto i 110 anni e soltanto uno di loro è uomo: il dato citato da Giuseppe Remuzzi riassume meglio di qualsiasi ricetta quanto il genere possa incidere sulla longevità. Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Raiuno, il direttore dell’Istituto Mario Negri ha spiegato che vivere a lungo dipende da molti elementi, ma non tutti possono essere controllati.


Il vantaggio delle donne emerge dai numeri

Remuzzi ha definito la condizione femminile il vero “segreto” per arrivare a un secolo di vita. Il riferimento è alla statistica sugli ultracentenari: su 19 persone residenti in Italia che hanno toccato i 110 anni, 18 sono donne.

Lo scienziato ha poi chiarito il senso della sua battuta con una domanda rivolta agli uomini: se essere donna non è un consiglio applicabile, ma una caratteristica di partenza, quale margine resta? La risposta, secondo il professore, sta nelle abitudini quotidiane e nel contesto in cui si vive.


Alimentazione e ambiente fanno la differenza

Tra i principali ostacoli alla longevità Remuzzi ha indicato una dieta basata soprattutto su alimenti processati e ultraprocessati. Al contrario, ha richiamato l’esempio di Icaria, isola greca nota per l’elevata presenza di persone molto anziane: qui gli abitanti consumano in larga parte ciò che coltivano, si spostano senza dipendere dalle automobili e conducono una vita meno esposta allo stress.

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Per il direttore dell’Istituto Mario Negri, dunque, non basta concentrarsi su ciò che si porta in tavola. Anche l’ambiente, l’attività fisica e il modo di organizzare le giornate partecipano alla costruzione di una vita più lunga. La genetica può incidere tra il 30% e il 40%, ma non determina da sola il risultato.


Relazioni e piacere di vivere

Remuzzi ha attribuito un ruolo rilevante anche alla possibilità di fare ciò che piace. Le attività capaci di coinvolgere davvero la persona, ha spiegato, stimolano il cervello e possono contribuire al benessere generale.

Un altro aspetto sottolineato durante il collegamento è quello dei rapporti sociali. Mantenere relazioni e dedicare attenzione, per esempio, a un animale domestico può avere un peso significativo nella vita quotidiana, insieme a una corretta alimentazione e al movimento.

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