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Cronaca 1 min di lettura11 min fa

Ventura, la libertà in Italia sfuma: dovrà ancora scontare 14 anni

La Corte d’Assise d’appello di Milano ha stabilito che la condanna per il caso Custra non è stata cancellata dalla prescrizione

Il possibile rientro in Italia da uomo libero è ormai tramontato per Raffaele Ventura. L’ex appartenente alle Formazioni comuniste combattenti, oggi 76enne, dovrà ancora scontare una condanna a 14 anni legata alla morte del vicebrigadiere Antonio Custra.


Il ritorno dall’esilio resta escluso

Ventura risiede in Francia da diversi decenni, dove ha beneficiato della cosiddetta dottrina Mitterrand. Proprio questo lungo soggiorno oltreconfine aveva alimentato l’ipotesi di un suo ritorno in Italia senza detenzione.

Nel 2025, infatti, la Corte d’Assise d’appello aveva confermato un provvedimento emesso l’anno precedente, ritenendo prescritta la pena. Quella decisione lasciava, almeno sul piano teorico, la strada aperta al rientro da persona libera.

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La Cassazione riapre il caso

La prospettiva è cambiata dopo l’intervento della Suprema Corte, che ha disposto un nuovo esame accogliendo il ricorso presentato dal procuratore generale. Il procedimento è così tornato davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano.

Nel giudizio di rinvio, i giudici hanno ora stabilito che la pena non può essere considerata estinta per prescrizione. La condanna a 14 anni rimane quindi da eseguire per il concorso morale nell’omicidio di Antonio Custra, ucciso a Milano nel 1977.

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