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Cronaca 1 min di lettura4 giorni fa

Vent’anni in corsia e una paga ferma: la denuncia di Sonia

Al Careggi di Firenze, Sonia Adipietro racconta le difficoltà economiche di chi lavora da anni nell’assistenza sanitaria e non riesce più a vivere dignitosamente dello stipendio.

Sonia Adipietro lavora da vent’anni come infermiera al Careggi di Firenze e oggi deve fare i conti con uno stipendio che, a suo dire, non basta più per sostenere una vita dignitosa. A casa ci sono anche due figlie adolescenti, mentre il lavoro continua a richiedere tempo, energie e responsabilità.


Una professione che ha perso appeal

La sanità resta il centro della sua esperienza professionale, ma le condizioni economiche hanno cambiato il modo in cui Sonia guarda al mestiere scelto anni fa. «Un tempo era una professione ambita, ma oggi i nostri stipendi sono al palo», racconta, indicando nella stagnazione delle retribuzioni uno dei problemi principali.

Nel bilancio familiare, la paga non sembra più adeguata alle necessità quotidiane. Per questo Sonia considera un’occasione mancata non aver cercato lavoro all’estero: «Un errore non emigrare».

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Il lavoro che non garantisce stabilità

La sua testimonianza apre una serie dedicata alle professioni che stanno attraversando una fase di difficoltà. Il filo comune sarà il rapporto sempre più complicato tra redditi, carichi di lavoro e possibilità di condurre un’esistenza serena.

Accanto a compensi giudicati insufficienti, il racconto richiama anche la pesantezza degli orari. L’esperienza dell’infermiera del Careggi diventa così il primo capitolo di un viaggio tra mestieri nei quali l’impegno quotidiano non trova più un riconoscimento economico considerato adeguato.

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