Venezia, prenotazioni fantasma a 15 euro: fino a 3mila turisti in coda
Un albergo vicino a piazza San Marco si è ritrovato con migliaia di conferme non valide dopo la comparsa di tariffe anomale su una piattaforma di prenotazione
Quella che sembrava un’occasione irripetibile per soggiornare nel cuore di Venezia si è trasformata in una lunga attesa e in una pesante delusione. L’Antigo Trovatore, hotel a tre stelle situato vicino a piazza San Marco, ha dovuto fronteggiare l’arrivo di migliaia di viaggiatori convinti di avere una stanza regolarmente prenotata.
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Le offerte hanno moltiplicato gli arrivi
Per alcune ore sulla piattaforma sono comparse camere con prezzi compresi tra 15 e 50 euro a notte. Si tratta di cifre molto lontane da quelle abituali della struttura, generalmente comprese tra 150 e 300 euro, e l’offerta ha rapidamente attirato clienti da tutta Europa e da altri Paesi.
Le conferme ricevute dagli utenti, tuttavia, non corrispondevano a prenotazioni effettivamente disponibili. Tra le 2.000 e le 3.000 persone si sarebbero presentate all’albergo contando di poter effettuare il soggiorno, ma la struttura dispone soltanto di 25 camere. Il personale si è così trovato a gestire code, proteste e richieste di chiarimento.
L’hotel denuncia una manipolazione
Secondo la ricostruzione fornita dall’albergo, l’origine del problema potrebbe essere un attacco informatico. Chi avrebbe violato il sistema sarebbe riuscito a modificare le tariffe e a pubblicare proposte inesistenti, mentre la struttura non avrebbe avuto la possibilità di raggiungere direttamente tutti gli utenti coinvolti.
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L’Antigo Trovatore ha segnalato l’accaduto alla polizia postale e ha lamentato l’assenza di un intervento tempestivo da parte della piattaforma. Nel frattempo, l’hotel ha sospeso l’inserimento di nuove prenotazioni per limitare ulteriori disagi.
Resta il timore di nuovi disagi
Non è ancora chiaro quante persone possano arrivare nei prossimi giorni con una conferma rivelatasi priva di validità. Per i gestori, il problema non si è quindi esaurito con i clienti già giunti a Venezia, perché altre persone potrebbero presentarsi con la stessa aspettativa.
La vicenda lascia inoltre aperta la questione delle responsabilità e dell’assistenza garantita agli utenti quando un sistema di prenotazione viene alterato. Per ora, l’albergo deve fare i conti con le conseguenze operative e con il malcontento dei viaggiatori, mentre proseguono gli accertamenti sull’origine dell’anomalia.
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