Vannacci perde il voto femminile? Gelmini: «Machismo puerile
La senatrice di Noi Moderati critica l’immagine alterata di Matilde Siracusano e accusa il leader di Futuro nazionale di sessismo e atteggiamenti retrogradi.
Mariastella Gelmini dubita che le donne possano scegliere Roberto Vannacci alle urne. Secondo la senatrice di Noi Moderati, il modo in cui il leader di Futuro nazionale conduce il confronto politico può attirare attenzione, ma rischia soprattutto di allontanare consensi.
Il voto femminile diventa un problema
L’ex ministra considera il comportamento dell’europarlamentare incompatibile con il rispetto dovuto alle persone. «Il suo machismo insistito è puerile», ha affermato, chiedendosi quale risultato voglia ottenere con quelle che definisce continue esibizioni.
Gelmini ritiene che Vannacci dovrebbe rivolgere le proprie scuse alle donne, a cominciare da quelle che militano nel suo stesso partito. A suo giudizio, la sovraesposizione mediatica non si tradurrà necessariamente in voti: potrebbe, al contrario, provocare una perdita di consenso.
La foto alterata riapre lo scontro
Al centro della polemica c’è l’immagine di Matilde Siracusano modificata attraverso l’intelligenza artificiale per farla apparire svestita. Per Gelmini non si tratta di satira, bensì della trasformazione del corpo di una donna in un’arma di contrapposizione politica.
La senatrice ha definito l’episodio una manifestazione di sessismo e ha collegato il fotomontaggio ad altri atteggiamenti già mostrati da Vannacci. L’ex generale, invece, ha reagito alla controversia sostenendo che l’attenzione ottenuta possa essere utile a Futuro nazionale anche sul piano dei sondaggi.
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Gelmini contesta la sua visione politica
Nel giudizio dell’ex ministra, il leader del movimento sembra guardare a un passato in cui allusioni e insulti venivano tollerati più facilmente. Oggi, sostiene, quel modello non dovrebbe trovare spazio nel dibattito pubblico; se il fotoritocco è il principale strumento usato per attaccare gli avversari, mancherebbero argomenti politici solidi.
Gelmini ha inoltre richiamato le posizioni attribuite a Vannacci sugli studenti con disabilità, ricordando la sua contrarietà all’inserimento nelle classi comuni. Ha rivendicato, insieme a Mara Carfagna e Giusy Versace, l’impegno sui diritti delle donne e delle persone con disabilità, oltre al lavoro di Noi Moderati per rafforzare l’educazione digitale nelle scuole.
Un confronto che divide
Per la senatrice, il dissenso può essere anche aspro, ma non deve mai trasformarsi in un attacco alla dignità individuale. È questo, secondo la sua lettura, il limite superato dalla vicenda che ha coinvolto Siracusano.
«Come fanno le donne a votare per uno così?», ha concluso Gelmini, mettendo in dubbio che la strategia comunicativa di Vannacci possa produrre un risultato elettorale positivo tra le elettrici.
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