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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Vaccino Hpv, la vera sfida è conquistare la fiducia dei cittadini

Carlo Signorelli richiama il ruolo di medici, comunicazione e servizi sanitari per aumentare adesioni alla vaccinazione e agli screening.

La gestione dell’esitazione vaccinale passa dalla qualità delle informazioni e dal rapporto con gli operatori sanitari. Medici di famiglia e specialisti, secondo Carlo Signorelli, possono aiutare i cittadini a orientarsi verso strumenti di prevenzione efficaci.

L’esperto ha sottolineato che il confronto deve basarsi su dati scientifici e sul coinvolgimento dell’intero personale sanitario: «con dati scientifici e con tutto il personale sanitario». Il tema è stato affrontato a Genova durante il 59esimo Congresso nazionale della Società italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica (Siti), in programma dal 21 al 24 ottobre.

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L’esitazione resta un ostacolo concreto

Una parte della popolazione manifesta ancora prudenza o resistenza nei confronti delle vaccinazioni, soprattutto quando si tratta di strumenti percepiti come una novità. Questa componente di diffidenza può rendere più difficile raggiungere gli obiettivi fissati dalla sanità pubblica.

Signorelli, professore ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha spiegato che la prevenzione deve rivolgersi anche a persone che stanno bene e non avvertono un’urgenza sanitaria. Lo stesso problema, ha osservato, può riguardare l’adesione agli screening destinati alla diagnosi precoce: «Convincere queste persone è un'operazione abbastanza difficile».


Prevenzione oltre la disponibilità del vaccino

A vent’anni dall’introduzione della vaccinazione contro il Papillomavirus umano, il punto non è soltanto mettere a disposizione un prodotto efficace. Il vaccino protegge dal virus responsabile di almeno 6 tumori, ma la sua presenza non garantisce automaticamente la partecipazione ai programmi di prevenzione.

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Per Signorelli, i risultati dipendono dalla capacità di raggiungere cittadini che non avvertono un bisogno immediato di vaccinarsi o di sottoporsi a un controllo. Per questo vaccinazione e screening devono essere sostenuti da un lavoro coordinato, capace di trasformare la disponibilità degli strumenti in adesioni effettive.


Servizi e comunicazione devono agire insieme

L’organizzazione sanitaria rappresenta uno dei pilastri indicati dall’esperto. A essa devono affiancarsi campagne informative in grado di intercettare la popolazione e iniziative che tengano conto anche dei fattori socioculturali capaci di influenzare le scelte individuali.

Il coinvolgimento dei professionisti è quindi parte integrante della strategia. Una comunicazione fondata su elementi verificabili, insieme al dialogo con i sanitari, può contribuire a rafforzare la fiducia e a ridurre le incertezze che ancora accompagnano la vaccinazione contro l’Hpv e le altre pratiche di prevenzione oncologica.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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