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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Vacchi, la proposta: l’ex collaboratore paghi 200mila euro

La Corte d’Appello di Bologna ha prospettato un accordo nel procedimento civile arrivato al secondo grado di giudizio

La Corte d’Appello di Bologna ha proposto a Pietro Oliva il pagamento di circa 200mila euro a Gianluca Vacchi.

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L’altro procedimento a Tempio

La vicenda si affianca a un secondo procedimento aperto al tribunale di Tempio Pausania. In quel caso, Oliva è imputato per presunti ammanchi di denaro nelle disponibilità dell’imprenditore.

L’ex collaboratore dovrà ora valutare se accettare la soluzione prospettata dai giudici bolognesi. L’eventuale intesa consentirebbe di chiudere in anticipo la causa civile arrivata al giudizio d’appello.

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La causa sul lavoro

Oliva, originario di San Pantaleo, frazione di Olbia, aveva citato in giudizio l’ex datore di lavoro. Per oltre 15 anni si era occupato della gestione delle finanze e delle abitazioni di Vacchi, comprese quelle in Costa Smeralda e fuori dall’Italia.

La richiesta riguardava il pagamento di ferie e permessi maturati ma non utilizzati durante il rapporto professionale. La proposta formulata dalla Corte prevede invece che sia Oliva a versare la somma, pari a circa 200mila euro, sui conti di Vacchi.

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