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Cronaca 2 min di lettura47 min fa

Bellaria-Igea Marina, il Riesame riconosce la violenza sessuale

Il 55enne dovrà presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria dopo due episodi avvenuti ad agosto

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha riconosciuto la violenza sessuale, nella forma attenuata, contestata a un uomo di 55 anni per un episodio avvenuto a Bellaria-Igea Marina. Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.

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La decisione del tribunale

La vicenda era partita dalla richiesta della Procura, che aveva sollecitato una misura cautelare per violenza sessuale e minacce. Il giudice per le indagini preliminari aveva però respinto l’istanza, ritenendo che il comportamento dell’uomo non avesse una connotazione sessuale.

Il sostituto procuratore Davide Ercolani ha quindi impugnato quella decisione davanti al Tribunale della Libertà di Bologna. Il collegio ha accolto il ricorso e ha qualificato il primo episodio come violenza sessuale attenuata, applicando al 55enne una misura meno restrittiva del carcere: dovrà comparire ogni giorno davanti alla polizia giudiziaria.


L’aggressione durante il traffico

I fatti contestati risalgono a due giornate della scorsa estate, il 10 e il 12 agosto. Nel primo caso, la donna stava regolando la circolazione in divisa quando l’uomo l’avrebbe raggiunta alle spalle, infilando la testa tra le sue gambe e sollevandola da terra fino a sistemarla a cavalcioni sulle proprie spalle.

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La vigilessa, colta di sorpresa, sarebbe stata aiutata da un passante, intervenuto per allontanare il 55enne. È proprio su questo comportamento che il Tribunale del Riesame ha ravvisato gli estremi della violenza sessuale, riconoscendo tuttavia l’attenuante prevista per la fattispecie.


Il secondo episodio

Due giorni dopo, il 12 agosto, alcuni cittadini segnalarono alla polizia locale la presenza di una persona in evidente stato di alterazione. Gli agenti intervenuti trovarono l’uomo sopra il cofano del veicolo di servizio.

Secondo la ricostruzione riportata negli atti, il 55enne avrebbe poi afferrato una sedia e lanciato l’oggetto verso gli operatori. Per fermarlo fu utilizzato spray urticante. Anche questo episodio era compreso nella richiesta della Procura, che aveva contestato all’uomo anche le minacce.

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