Università di Padova, guida il consorzio europeo sul 6G
Magic-6G dispone di 3 milioni e studia reti capaci di coordinare persone, robot e sistemi intelligenti
L'Università di Padova coordina Magic-6G, un progetto europeo da 3 milioni di euro dedicato allo sviluppo delle reti 6G. La ricerca è guidata da Andrea Zanella, docente del dipartimento di Ingegneria dell'informazione, e punta alle prime applicazioni commerciali attese intorno al 2030.
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Reti adattate alle necessità
Il programma affronta un problema concreto: stabilire quali informazioni siano indispensabili per portare a termine un'attività e consegnarle nel momento più utile. In una fabbrica, per esempio, due robot che operano vicini devono conoscere i movimenti reciproci; l'avviso che evita un urto può avere la precedenza su dati meno urgenti.
«La rete dovrà riconoscere queste esigenze e modificare di conseguenza le comunicazioni», ha spiegato Zanella. L'approccio, chiamato Goal-oriented Networking, collega il funzionamento dell'infrastruttura al risultato da ottenere, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza e limitare invii inutili, ritardi e consumi di energia.
Il ruolo dell'ateneo padovano
Il gruppo dell'Università di Padova lavorerà su modelli matematici e algoritmi. Questi strumenti dovranno aiutare i dispositivi a selezionare i dati da condividere, a stabilire il momento dell'invio e a distribuire nel modo più efficace le risorse disponibili.
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Il 6G è pensato per unire trasmissione dei dati, intelligenza artificiale e capacità di elaborazione. La nuova generazione sostituirà progressivamente il 5G e potrà sostenere servizi di assistenza a distanza, soluzioni per la mobilità e il controllo dei consumi, oltre a modalità diverse di studio e lavoro.
Durata e partner del progetto
Magic-6G è partito nel giugno 2026 e rimarrà attivo fino al novembre 2028. Il finanziamento arriva dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking, all'interno del programma Horizon Europe.
Al consorzio partecipano università e imprese di diversi Paesi, tra cui Nokia. Il progetto punta a far comunicare persone, macchine e sistemi intelligenti riducendo l'impiego non necessario di dati, risorse ed energia.
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