486notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Padova, 11 creatori digitali non dichiarano 3 milioni

Le somme provenivano da abbonamenti, contenuti esclusivi, sponsorizzazioni e visualizzazioni monetizzate sui principali social network.

La Guardia di finanza di Padova ha individuato 11 creatori digitali che avrebbero omesso di dichiarare redditi per oltre 3 milioni di euro. Le somme dovute sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate, che dovrà procedere al recupero delle imposte e all’applicazione delle sanzioni amministrative.

Offerta del giorno29 ottobre

Lancome

-20% sui pacchetti da Lancôme

Scade tra 63 giorni
*******


Le entrate non dichiarate

Secondo gli accertamenti, gli 11 contribuenti svolgevano con continuità attività professionali retribuite attraverso piattaforme digitali. I guadagni arrivavano soprattutto dagli abbonamenti a pagamento e dalla vendita di contenuti multimediali riservati, compresi quelli destinati a un pubblico adulto.

Nel calcolo sono finite anche le entrate ottenute tramite sponsorizzazioni, accordi commerciali e pubblicità collegata alle visualizzazioni sui principali social. Gli investigatori hanno quindi esaminato diverse forme di remunerazione legate alla presenza online, non limitandosi ai pagamenti ricevuti direttamente dagli utenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Le verifiche della Finanza

Le indagini sono partite dal controllo della cosiddetta economia dei creatori digitali, con particolare attenzione a influencer, blogger e altre figure attive sulle piattaforme internet. L’analisi delle attività pubblicate e dei relativi flussi economici ha consentito di ricostruire le singole posizioni fiscali.

Agli approfondimenti hanno partecipato il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Padova, il Gruppo di Padova e le Compagnie di Cittadella, Este e Piove di Sacco. Una volta conclusi i riscontri, le posizioni sono state trasmesse all’Agenzia delle Entrate per le successive contestazioni e il recupero degli importi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere