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Cronaca 1 min di lettura48 min fa

22enne fermato nel Milanese, indagini su ordigni e armi

Nei dispositivi dell’indagato trovati materiali suprematisti e istruzioni per esplosivi e modifiche alle armi da fuoco.

Un 22enne è stato arrestato nel Milanese per il sospetto di preparare un attentato.

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Le accuse per terrorismo

L’indagine riguarda anche la diffusione di proclami ideologici definiti “testamenti” e di testi riconducibili ad Anders Breivik, autore delle stragi compiute a Oslo e Utøya nel 2011. Nei dispositivi sequestrati sarebbero comparsi contenuti suprematisti, accelerazionisti, negazionisti della Shoah e xenofobi.

Il giovane è accusato in base all’articolo 270-quinquies del codice penale, che punisce l’addestramento destinato ad attività terroristiche, anche di matrice internazionale.


Addestramento e materiali chimici

L’esame dei dispositivi avrebbe documentato un percorso di autoformazione continua con obiettivi terroristici. Gli investigatori avrebbero inoltre individuato ricerche e attività legate al reperimento di sostanze chimiche utilizzabili per realizzare esplosivi.

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Secondo gli elementi raccolti dai Carabinieri, il 22enne avrebbe anche condiviso materiale di propaganda e messaggi ritenuti idonei a istigare la commissione di reati.


I luoghi presi di mira

Tra gli obiettivi ipotizzati figurerebbero una sinagoga e un luogo di preghiera islamica nell’area metropolitana di Milano. Il progetto avrebbe previsto anche la preparazione di ordigni e interventi su armi da sparo.

Gli investigatori contestano al giovane una pianificazione dettagliata delle tecniche per confezionare gli esplosivi e modificare le armi. L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri sulla base di un’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano.

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