Milano, arrestato 22enne: attacchi a sinagoga e moschea
Il giovane è accusato di addestramento terroristico e avrebbe studiato esplosivi, armi e propaganda suprematista.
Un 22enne dell’hinterland milanese è stato arrestato con l’accusa di addestramento ad attività con finalità terroristiche. Dalle verifiche sui suoi dispositivi elettronici sarebbero emersi piani per colpire una sinagoga e un luogo di preghiera islamica nella zona di Milano.
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Le indagini sui dispositivi
L’operazione è stata condotta nella mattinata di giovedì dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale, con il supporto del Comando Provinciale di Milano. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale milanese.
Il giovane, residente nell’area metropolitana, è stato individuato dopo l’esame del materiale contenuto nei suoi apparati elettronici. Gli investigatori avrebbero ricostruito l’interesse dell’indagato per la preparazione di attentati contro due diversi luoghi di culto: una sinagoga ebraica e una struttura destinata alla preghiera islamica.
Esplosivi, armi e propaganda
Secondo gli elementi raccolti, il 22enne avrebbe approfondito anche le procedure per realizzare ordigni esplosivi e per intervenire sulle armi da fuoco. Tra le attività contestate figura inoltre il reperimento di sostanze chimiche potenzialmente utilizzabili nella fabbricazione degli ordigni.
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Dall’analisi dei dispositivi sarebbe emerso un percorso di autoaddestramento condotto con finalità terroristiche. Il materiale condiviso e diffuso comprendeva proclami ideologici indicati come “testamento”, oltre a scritti e riflessioni di Anders Breivik, autore delle stragi di Oslo e Utøya.
I contenuti, secondo gli investigatori, presentavano riferimenti suprematisti, accelerazionisti, negazionisti della Shoah e xenofobi. Questi elementi sono stati valutati nell’ambito del quadro indiziario alla base della misura cautelare disposta dal gip.
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