Unicomm, 7 milioni per tagliare gli sprechi: come funziona il piano
Donazioni agli enti del terzo settore e ribassi sui freschi invenduti: il gruppo illustra le misure adottate nel 2025.
Con oltre 230 negozi gestiti direttamente e più di 500 affiliati, Unicomm opera in 8 regioni e impiega oltre 8.800 persone. Il gruppo, presente con le insegne A&O, Famila, Mega, Emisfero, Emi, Hurrà e C+C Cash and Carry, aderisce al Gruppo Commerciale Selex, che nel 2025 ha raggiunto 23,35 miliardi di euro di ricavi.
Lo spreco resta un costo nazionale
Il quadro italiano continua a mostrare una quantità significativa di alimenti buttati nelle abitazioni. Secondo il Rapporto Waste Watcher International, elaborato con il Distal dell'università di Bologna all'interno della campagna Spreco Zero, nel 2026 ogni persona ha gettato mediamente 493,7 grammi di cibo alla settimana.
La media equivale a 25,74 chili nell'arco di un anno, comunque l'11% in meno rispetto al 2025. Il valore economico dello spreco domestico rimane però vicino a 6,6 miliardi di euro; tra i prodotti più frequentemente eliminati figurano frutta, pane e verdure. Il fenomeno risulta inoltre più marcato tra le famiglie con risorse economiche ridotte.
Donazioni per le famiglie fragili
Nel corso del 2025 Unicomm ha destinato beni alimentari per circa 3 milioni di euro alle organizzazioni del terzo settore che assistono persone e nuclei in condizioni di difficoltà. La comunicazione è stata diffusa in occasione della Giornata internazionale contro lo spreco alimentare.
Le merci arrivano dai depositi dell'azienda e comprendono articoli vicini alla data di scadenza oppure confezioni esternamente deteriorate. Pur non potendo più essere collocati sugli scaffali, questi prodotti sono ancora idonei al consumo e vengono consegnati agli enti invece di essere smaltiti.
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Ribassi nell'ultima ora
Un secondo intervento riguarda i punti vendita Emisfero, Mega, Famila ed Emi. Nell'ultima ora di apertura, i cibi preparati nei reparti serviti e una parte degli alimenti freschi o prossimi alla scadenza vengono venduti con una riduzione del 50%.
La scelta consente di intercettare gli acquisti dei clienti prima della chiusura e di limitare il volume delle eccedenze. L'azienda sintetizza questo approccio con il messaggio: «Meglio un grande sconto che un grande spreco».
Tra prodotti ceduti agli enti e articoli ribassati, il valore complessivo delle azioni realizzate da Unicomm nel 2025 ammonta quindi a circa 7 milioni di euro.
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