Un richiamo scatena la violenza: verificatore aggredito a Vicenza
Svt denuncia l’assalto compiuto da alcuni adolescenti, mentre il sindacato sollecita misure immediate per proteggere il personale a bordo e alle fermate.
La richiesta di un intervento condiviso sulla sicurezza arriva dopo un’aggressione che Svt definisce «un episodio inqualificabile». Il presidente Marco Sandonà ha parlato di un attacco vero e proprio, non di una semplice bravata, e ha richiamato l’importanza di rispettare le regole durante il viaggio.
Filt Cgil pretende che i responsabili vengano identificati in tempi rapidi e che nei loro confronti siano applicati i provvedimenti previsti. Il sindacato sollecita anche garanzie legali per il lavoratore coinvolto e una revisione del Documento di Valutazione dei Rischi, così da valutare correttamente le conseguenze dell’accaduto.
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La sicurezza finisce al centro
Secondo l’organizzazione dei lavoratori, Svt, amministrazioni locali e istituti scolastici dovrebbero avviare subito un tavolo dedicato alla tutela di autisti, controllori e verificatori. L’obiettivo indicato è affrontare sia gli episodi di violenza sia le condizioni nelle quali il personale svolge il servizio.
La stessa fermata era già stata teatro, nella settimana precedente, di un episodio problematico: in quell’occasione alcuni addetti dell’azienda erano stati insultati. Il nuovo caso ha quindi riacceso l’attenzione sui comportamenti tenuti da gruppi di studenti lungo la tratta.
La reazione dopo il rimprovero
La situazione sarebbe degenerata dopo l’attivazione ripetuta dell’allarme di emergenza da parte di uno dei passeggeri. Il verificatore avrebbe invitato il ragazzo a smettere, ma il confronto non si sarebbe concluso con la fine del tragitto.
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Una volta scesi dal mezzo, l’operatore sarebbe stato circondato da una quindicina di giovani. Un ragazzo gli avrebbe spinto il capo contro l’asfalto, mentre altri avrebbero assistito alla scena incitando chi lo stava colpendo; nonostante le percosse, l’uomo sarebbe poi riuscito a rialzarsi e a rientrare sull’autobus.
Cosa è successo il 19 ottobre
L’episodio si è verificato alle 7.35 del 19 ottobre nel Vicentino. Le prime ricostruzioni indicano che i giovani coinvolti avessero tra i 15 e i 17 anni e frequentassero un istituto di Schio, in provincia di Vicenza.
La società di trasporto ha confermato l’accaduto. Sandonà ha sottolineato che il richiamo all’uso corretto dei dispositivi di emergenza non riguarda un dettaglio secondario, ma una condizione necessaria per garantire il funzionamento e la sicurezza del trasporto pubblico locale.
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